Category: Documenti Ufficiali

  • “Praedicator Gratiae” – Lettera di papa Francesco per l’ottavo centenario della morte di san Domenico

    Lettera di Sua Santità Papa Francesco a Fra’ Gerard Francisco Timoner, OP
    Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori
    per l’VIII Centenario della Morte di san Domenico di Caleruega

    A Fra’ Gerard Francisco Timoner, O.P.
    Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori

    Praedicator Gratiae: tra i titoli attribuiti a san Domenico, quello di “Predicatore di Grazia” spicca per la sua consonanza con il carisma e la missione dell’Ordine da lui fondato.

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  • Il capitolo generale dell’Ordine dei Predicatori: struttura di comunione e missione

    In occasione dell’ottavo centenario dei primi Capitoli Generali dell’Ordine (1220,1221)

    “Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi…” (At 15,28). È un momento fondamentale nella storia della Chiesa: di fronte al rischio della divisione si prende una decisione in una maniera che non ha precedenti: Giacomo, capo della comunità di Gerusalemme, fa questa coraggiosa affermazione, che è il primo risultato di un arduo discernimento comune della nascente Chiesa, insieme agli apostoli Pietro e Paolo e sotto la guida dello Spirito Santo.

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  • Sant’Antonino di Firenze – Omelia del Maestro dell’Ordine

    Sant’Antonino di Firenze – Omelia del Maestro dell’Ordine

    Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli… Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate. Il santo vescovo John Fisher è stato svegliato in prigione, alle 5 del mattino, per essere informato che sarebbe stato giustiziato quella mattina. Ha ringraziato la guardia per averlo informato e poi ha chiesto di poter dormire un’altra ora perché era stanco. San Domenico Savio, di fronte alla domanda su cosa farebbe se sapesse che avrebbe in aggiunta solo un’ora di vita, ha risposto: “Continuerei a giocare a calcio.” 

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  • Indulgenze per il giubileo di Santa Maria Novella

    Indulgenze per il giubileo di Santa Maria Novella

    D E C R E T O

    La Penitenzieria Apostolica, al fine di accrescere la pietà dei fedeli e di favorire la salvezza delle anime, in forza delle facoltà ad essa attribuite in modo specialissimo dal Nostro Santo Padre e Signore in Cristo, Francesco, Papa per Divina Provvidenza, in considerazione delle istanze recentemente presentate dall’Eminentissimo Signore Giuseppe Cardinale di Santa Romana Chiesa Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze, di concerto con il Priore Provinciale dell’Ordine dei Frati Predicatori della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena, in occasione dell’ottocentesimo anniversario di presenza dello stesso Ordine nel Convento di Santa Maria Novella di Firenze, concede benevolmente, alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), l’Indulgenza plenaria, attinta dai celesti tesori della Chiesa, ai fedeli veramente penitenti e mossi da carità, dal giorno 25 Marzo al giorno 31 Dicembre 2021, indulgenza che potranno anche applicare come suffragio alle anime dei fedeli ritenuti nel Purgatorio, purché, cordialmente uniti con l’Anno di San Giuseppe, visitino a mo’ di pellegrinaggio la Basilica Fiorentina di Santa Maria Novella e vi partecipino devotamente alle celebrazioni giubilari, soprattutto nei giorni elencati nella sua supplica dall’Eminentissimo Arcivescovo Metropolitano, o che, perlomeno, si dedichino, per un congruo lasso di tempo, a pie meditazioni, concludendole con la Preghiera del Signore, il Simbolo della Fede e le invocazioni alla Beata Vergine Maria e a San Domenico.

    Ogniqualvolta, però, i fedeli, almeno con cuore contrito, visiteranno piamente, in quale modo che sia, la detta Basilica, l’Indulgenza sarà parziale.

    transito domenico

    Gli anziani, gli infermi e tutti coloro i quali, per una grave causa, non possono uscire di casa, potranno ugualmente acquisire l’Indulgenza, se, detestando ogni peccato e intenzionati a adempiere, appena sarà possibile, le tre solite condizioni, si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo le loro preghiere e le loro sofferenze o i disaggi della propria vita a Dio misericordioso.

    Pertanto, affinché la carità pastorale renda più agevole l’accesso al perdono divino impartito dalle chiavi della Chiesa, questa Penitenzieria chiede instantemente che i Padri dell’Ordine dei Frati Predicatori si prestino, con animo pronto e generoso, alla celebrazione della Penitenza e amministrino spesso la S. Comunione agli infermi.

    Il presente decreto ha validità solo per questa volta. Nonostante ogni disposizione contraria.
    Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il XXV Marzo, nell’Annunziazione del Signore, anno del Signore MMXXI.

     

    Maurus Card. Piacenza, Paenitentiarius Maior

    Christophorus Nykel, Regens

    Prot. N. 19/21/I

  • Indulgenze in occasione dell’Anno Giubilare Domenicano

    Indulgenze in occasione dell’Anno Giubilare Domenicano

    Ci rallegra la notizia che Sua Santità Papa Francesco ha concesso la possibilità di acquistare l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che partecipano alle celebrazioni giubilari che avranno luogo a livello internazionale o nelle singole Province e a tutti coloro che si recheranno in forma di pellegrinaggio nelle chiese o cappelle della Famiglia Domenicana. 

    Le condizioni e le modalità per ricevere l’indulgenza sono descritte nel documento inviato dalla Penitenzeria apostolica. Il Santo Padre sollecita tutti i sacerdoti dell’Ordine a rendersi disponibili alla celebrazione della penitenza nei luoghi giubilari e ad amministrare con frequenza la Santa Comunione agli infermi. Tutta la Famiglia Domenicana è invitata a far conoscere questa notizia e a ricevere questa indulgenza plenaria che rafforza e incoraggia l’impegno comune di rinnovamento di tutto l’Ordine in questo anno giubilare.

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  • Lettera del Priore Provinciale per l’apertura del Giubileo Domenicano

    Lettera del Priore Provinciale per l’apertura del Giubileo Domenicano

    Cari fratelli e care sorelle,

    il 7 novembre 2015 si inaugura l’anno giubilare dell’Ordine per l’ottavo centenario della sua fondazione. Il Maestro fr. Bruno Cadoré, con un messaggio che ha inviato a tutto l’Ordine ci invita a cogliere la felice coincidenza tra il giubileo dell’Ordine e il giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco.

    Possiamo vedere in questa coincidenza un motivo per vivere con maggiore consapevolezza questo tempo che ci è dato, non tanto per disperderci in impegni organizzativi o puramente celebrativi, ma per riconfermarci in ciò che sta alla radice della nostra chiamata e missione. Il dono di misericordia di Dio è infatti all’origine della nostra vita domenicana. Quando siamo stati accolti nell’Ordine abbiamo chiesto una sola cosa: la misericordia di Dio e quella dei fratelli. Questo gesto si pone come attitudine di fondo del nostro cammino.

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  • Ero rifugiato e mi avete accolto

    Ero rifugiato e mi avete accolto

    Pubblichiamo la lettera che fr. Aldo Tarquini, Priore Provinciale, ha inviato a tutti i domenicani della Provincia Romana di S. Caterina da Siena

    Carissimi confratelli,
    ormai da tempo e soprattutto in questi ultimi mesi tutti siamo colpiti dalle vicende dei migranti. Sono nostri fratelli e sorelle costretti a lasciare i loro paesi a causa della guerra diffusa in varie regioni del Medio Oriente dell’Asia e dell’Africa, in modo particolare in Siria, in Irak, in Libia. Sono persone che fuggono a causa della miseria, dei cambiamenti climatici, di regimi dittatoriali e di violazioni dei diritti umani che segnano molti paesi come Somalia, Eritrea, Mali, Nigeria e altri. 

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  • Quello Domenicano è un Ordine mendicante

    Quello Domenicano è un Ordine mendicante

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    Lettera del Maestro dell’Ordine fr. Bruno Cadorè sulla mendicità 

    Mendicanti nell’essere solidali con gli altri Per una cultura della solidarietà al servizio della predicazione

    In un mondo dove non c’è mai stata così tanta ricchezza, dove non c’è mai stato così tanto denaro in circolazione, ma in cui la distanza tra chi è ricco e chi è povero aumenta sempre più, l’Ordine non può rimanere indifferente di fronte a questa realtà, né può lasciare che la “logica del mondo” determini i nostri rapporti.

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