Category: Rosario

  • Il Rosario Perpetuo: cos’è?

    Il Rosario Perpetuo: cos’è?

    rosario-perpetuo

    La Preghiera! E’ questo essenzialmente la finalità della nostra Associazione del Rosario Perpetuo perché, di sua natura, è fondata sulla preghiera. L’Associazione è “un movimento apostolico laicale di preghiera” e più specificamente di preghiera con il santo Rosario. Essa è stata fondata, infatti, per dare una perpetua lode alla Madre di Dio con la recita del Rosario che Lei stessa ha ispirato e che più volte ha significato di gradire , ma nello stesso tempo, la nostra Associazione, è stata fondata per invocare Maria affinché ci ottenga dal Signore le grazie necessarie per il mondo, per i nostri cari vivi e defunti e per ognuno di noi.

    Per realizzare questo intento l’Associazione del Rosario Perpetuo organizza gli iscritti in modo tale che in ogni ora del giorno e della notte ve ne sia un certo numero che, con il Rosario, preghi la Vergine a nome di tutti gli altri iscritti per i motivi suddetti. Un’ora in più di preghiera, da parte di ogni iscritto, quale segno di amore filiale verso la Vergine Santa.

    Il “Rosario Perpetuo” non promuove particolari opere sociali o caritative, non perché le disprezzi o le creda inutili, ma, proprio per assicurare la riuscita di quelle già esistenti, è convinto che alla base di quelle “opere” deve esserci la preghiera perché più sicuramente raggiungano il loro scopo. Il “benessere materiale” si è spesso trasformato in “malessere spirituale” e … non solo spirituale. Ogni nostra fatica, senza la preghiera, sarebbe inutile. C’è un salmo, che dice: “Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori …”

    La nostra Associazione, da parte sua incrementa la preghiera, riunendo insieme le persone che credono nel suo valore, e lo fa nel silenzio, senza pubblicità: l’immagine che presenta di se stessa è quella delle “acque sotterranee” che, pur invisibili, bonificano il terreno che reso fecondo produce abbondanti i suoi frutti . Sia proprio rugiada benefica, per i nostri cari e per tanti bisognosi, quale squisita ed efficace carità nostra per loro, anche il nostro Rosario e specialmente “l’Ora di Guardia in comune”. L’Ora di Guardia è la recita comunitaria o personale del Rosario che facciamo per più di un’ora: essa trae il nome del primo mistero doloroso nel quale Gesù “rimprovera” gli Apostoli prediletti “perché non erano stati capaci di vegliare “un’ora sola” con Lui”. Noi dell’Associazione del Rosario Perpetuo, sotto l’ispirazione della Madonna e guidati da Lei, vogliamo “corrispondere” a quell’Ora chiesta da Gesù. Al termine della nostra Ora, saranno altri a iniziare la loro Ora e così per tutto il mese, per poi rispondere nuovamente, con la corona in mano, il mese successivo.

    Fonte: Il Rosario Perpetuo

  • Il rosario

    Il rosario

    rosario

    La tradizione ci dice che S. Domenico ricevette dalle mani della B. Vergine Maria la corona del S. Rosario. Questa preghiera consiste in un meraviglioso riassunto di tutto il Vangelo, meditato insieme a Maria. In internet ( siti web, nei blog e nei social network, etc. ) si possono trovare moltissimi siti che rimandano alla preghiera del Rosario, ma il nostro Ordine ha un sito ufficiale che è www.rosarium.op.org, aggiornato quotidianamente, in cui ci sono più di 1.500 documenti sul rosario in 50 lingue. Il motto di questo sito è “Prega, predica, vivi… il Rosario!”. E’ un grande programma per andare a Gesù per mezzo di Maria.

    “Poichè la contemplazione delle realtà divine ed il colloquio intimo e familiare con Dio sono da ricercare non solo nelle celebrazioni liturgiche e nella lettura della parola di Dio, ma anche nell’assidua orazione privata, i frati pratichino con diligenza questa forma di orazione.
    Ai frati, poi, stia a cuore la devozione tradizionale nel nostro Ordine alla Vergine Madre di Dio, Regina degli Apostoli ed esempio di meditazione delle parole di Cristo e di docilità alla propria missione. Questa forma di orazione conduce alla contemplazione del mistero della salvezza, nel quale la Vergine Maria è intimamente unita all’opera del suo Figlio. “

    (LCO n. 66 – 67)

    Leggi anche:

    Storia del rosario

    Il rosario perpetuo

  • Una breve storia del Rosario

    Una breve storia del Rosario

    Storia-del-rosarioFra tutte le devozioni in onore della Madonna, una delle più amate e praticate dal popolo cristiano è la recita devota del S. Rosario. Da oltre otto secoli la Chiesa l’ha accolta e si è adoperata a diffonderla, dapprima tra la gente semplice ed incolta e in seguito tra tutte le categorie del popolo di Dio. La sua origine risale a quel rifiorire di manifestazioni nuove della devozione verso la Vergine, nei suoi aspetti più popolari e spesso elementari, che ritroviamo nella Chiesa verso la fine del secolo XII. Alla diffusione di queste pratiche devozionali contribuirono largamente i cistercensi e poi, fin dagli inizi del secolo seguente, i grandi Ordini “mendicanti”, nelle loro strenue lotte contro le eresie.

    S. Domenico, in particolare, e i suoi frati, come ricorda Papa Giovanni Paolo II nella sua lettera sul Rosario (n. 17) l’adottarono come arma contro l’eresia albigese, diffusa soprattutto nel mezzogiorno della Francia: gli albigesi negavano la divinità e l’umanità di Cristo attribuendogli una semplice natura angelica, operante con un corpo apparente. Cristo non sarebbe stato, perciò, un vero redentore degli uomini, ma semplicemente un maestro, sia pure eccellente e degno di fede.

    Anche in forza di queste vicende il Rosario si diffuse rapidamente. Così, già fin dal secolo XIII si forma la consuetudine di ripetere spesso una sequenza di 50 0 150 Ave Maria, accompagnate da genuflessioni e intercalate dal Padre Nostro. In quell’epoca il Rosario non era ancora chiamato con questo nome. Era indicato come il “Salterio della Beata vergine”. In questo modo, accanto alla recita dei 150 salmi (Salterio) propria dei monaci e delle persone più colte, il popolo semplice ebbe il suo “Salterio” che, insieme alle “Laudi spirituali”, veniva recitato soprattutto nelle Compagnie e nelle Confraternite. Poi, per renderne più facile la recita, si adottò la “Corona” che esisteva già come rudimentale strumento per altre devozioni.

    Quindi, ben presto si introdusse anche il ricordo dei misteri della vita di Gesù di Maria, che allora furono fissati a quindici e che Giovanni Paolo II, nel 2002, ha integrato con altri cinque. Alla diffusione del Rosario cooperarono grandemente le Confraternite dl S. Rosario, con l’assistenza e lo zelo dei domenicani. Fra i grandi predicatori e primo fondatore delle confraternite è il B. Alano della Roche, domenicano, che sostanzialmente fissò la forma di questa preghiera, vocale e mentale.

    Per concludere non possiamo non ricordare come molti Papi della storia (emerge Leone XIII chiamato anche il “Papa del Rosario”) hanno come fatto a gara a raccomandare questa preghiera con numerosissime encicliche e “sarebbe impossibile citare lo stuolo innumerevole di Santi che hanno trovato nel Rosario un’autentica via di santificazione” (RVM, n. 8).

    Fonte:  Il Rosario Perpetuo