Le letture di questa XIV domenica del Tempo Ordinario sono abbastanza brevi ma molto incisive. La colletta (anno A) ci aiuta a coglierne il cuore: O Dio, che ti riveli ai piccoli e doni ai poveri l’eredità del tuo regno, rendici miti e umili di cuore, a imitazione di Cristo tuo Figlio, perché, portando con lui il giogo soave della croce, annunciamo al mondo la gioia che viene da te.
Author: administra
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Fraternita Laica Domenicana – Sulle orme del Santo Atleta: agricola nell’orto di Cristo
Dovendo parlare della Fraternita di Firenze, quasi di rimando, il pensiero vola al nostro poeta, Dante che al dodicesimo canto del paradiso elogia S. Domenico.Bisogna essere dei veri atleti per unire vita laicale e domenicana
Una Fraternita Laica e Domenicana: quasi una contraddizione
Fraternita, come luogo fisico e spirituale, una palestra, dove ogni fratello e sorella, si allena ,per lavorare nella vigna del Signore, secondo il carisma di S. Domenico.
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Gruppo Sicar: separati e divorziati possono incontrarsi e condividere
Ad ottobre 2022 è nato presso la Parrocchia di Santa Maria del Rosario in Prati un nuovo gruppo dedicato alle persone separate e divorziate: il Gruppo Sicar.
Partiamo dal nome, del quale tanti ci hanno chiesto spiegazioni: il riferimento diretto è a Gv 4, 5-42, il brano del Vangelo in cui Gesù incontra al pozzo di Giacobbe, presso Sicar, una Samaritana che ha avuto cinque mariti, che vive con un sesto uomo e che per questo è rifiutata dalla propria comunità e costretta a nascondersi, tanto da dover andare ad attingere acqua nel deserto a mezzogiorno. In questo dialogo la donna scopre in Gesù l’ “acqua viva” e la gioia di questo incontro è così grande che lei si fa annunciatrice presso quelle stesse persone che aveva fino ad allora evitato! Ed è proprio da qui che abbiamo pensato di partire!
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Non temete, non abbiate paura
Le letture di questa domenica 25 Giugno del tempo ordinario hanno come linea comune questo invito, non temete, non abbiate paura, non angustiatevi. Come cristiani dobbiamo sentire ogni giorno questo invito a non temere nelle varie peripezie della vita. Nella prima lettura tratta dal profeta Geremia leggiamo che a sua difesa il Signore sarà al suo fianco come frode valoroso contro uomini che lo calunniano.
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Gesù si fida di noi
Attraversati i tempi forti di Quaresima e Pasqua, siamo da poco rientrati nel Tempo Ordinario.
È il momento di mettere a frutto gli speciali doni di Grazia ricevuti nei mesi precedenti, e di dare alle nostre vite e alle nostre persone una forma sempre più “cristiana”, nel senso proprio di essere sempre più simili a Cristo, il nostro Maestro e Salvatore, che ci ha riaperto le porte del Paradiso.
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IO SONO IL PANE VIVO DISCESO DAL CIELO
“Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto […] Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, […]»” (Dt 8, 2-3. 14-16)
E’ questo brano – tratto dal Deuteronomio – il primo dono che ci viene fatto dalla liturgia nella Solennità del Corpus Domini.
Dono e invito: RICORDATI!
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Un mistero misterioso. Pensieri sparsi sul segreto trinitario.
Es 34, 4-6. 8-9; PS. Dn 3; 2 Cor 13, 11-13; Gv 3, 16-18.
Oggi celebriamo e festeggiamo insieme un mistero grande. L’unità e trinità di Dio: tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo che condividono la stessa sostanza e natura di Dio. Tre persone distinite ma un unico Dio. E perciò in ogni persona trinitaria c’è anche l’altra, tanto che Gesù dice “Chi vede me, vede il Padre”. La permanenza di una persona nell’altra si chiama circuminsessione o pericoresis.
Aiuto quanto è difficile!
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Gesù Cristo è nato da Maria Vergine
Nuovo appuntamento su Radio Mater con la trasmissione IL CREDO COMMENTATO DA SAN TOMMASO D’AQUINO
In studio fr. Christian Steiner e fr. Giovanni Ferro con una catechesi sul commento di Tommaso al Credo (Art.2 e Art.3: Gesù Cristo è nato da Maria Vergine) -
RIVESTIRSI DI DOMENICO PER RIVESTIRSI DEL SIGNORE GESU’
Pochi giorni prima della mia partenza da Roma per il noviziato a Napoli facevo una visita a Santa Maria sopra Minerva per un breve saluto ai fratelli.
Passeggiando nel chiostro, fui colpito da un’iscrizione su una lapide a cui prima non avevo mai fatto caso:“Induite Dominicum ut induatis Dominum Iesum Christum”:
“Rivestitevi di Domenico, per rivestirvi del Signore Gesù Cristo”.
Ora, posso dire che questa frase è anche il titolo del mio noviziato.
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QUOTIDIANITA’
“Un giovane si rivolse ad un monaco chiedendo: “Mi scusi… ma voi in convento che fate?”.
Ed il saggio monaco rispose: “Cadiamo e ci rialziamo!”.
Non idealizzare la figura dei frati, la vita in convento, la preghiera, altrimenti sembrerà una strada impossibile anche per coloro che si sentono fortemente attratti da Dio, ma che allo stesso tempo si riconoscono deboli ed indegni delle “cose” di Dio.
Nella realtà, in un convento vivono semplici persone, le quali hanno i loro giorni buoni e quelli meno buoni e sono alle prese con le proprie passioni ed i propri limiti. Tutte hanno però in comune il grande desiderio di rialzarsi dopo ogni caduta, ed imparare a vivere il vero perdono reciproco: quella riconciliazione fraterna che ci fa avvicinare alla Riconciliazione con Dio.