Il pavone appare molto presto nell’arte Cristiana dei primi secoli, come simbolo della Risurrezione e della Vita Eterna. Questo simbolismo è radicato nelle antiche religioni pagane, alcune delle quali ritenevano che la carne del pavone non andasse mai in decomposizione dopo la morte. I primi Cristiani perciò, logicamente, lo adottavano come simbolo della Risurrezione, l’esistenza gloriosa ed eterna di Cristo. Nell’epoca medioevale, si pensava che il pavone perdesse le penne annualmente, e che le nuove fossero sempre più belle di quelle precedenti.
Author: administra
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19 novembre, Pistoia
CENTRO KOINONIA
P. PAOLO ANDREOTTI
Convento S.Domenico – Pistoia
“2017-2018: il Vangelo evangelicamente”
DOMENICA 19 NOVEMBRE
Giornata con Daniele Garota su: “Ma viene il tempo ed è questo” (Gv 4, 23)
Ore 9.30
“IL TEMPO È COMPIUTO E IL REGNO DI DIO È VICINO”
Il vangelo di Dio come cambiamento d’epoca11.30
Celebrazione eucaristicaOre 12.45
Agape fraternaOre 15.00
“…Ravvedetevi e credete al Vangelo”
La lotta del credente… per cosa e con chiConvento San Domenico
Piazza S. Domenico 1
51100 – Pistoia
Tel: 0573 28 15 8 -

Madre dolorosa

Era là, in piedi, la madre dolorosa. La tenebra cupa, cieca, sorda, terribile, grondava da ogni parte intorno al Golgota.
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Semplici parole sulla felicità
Le felicità è, in un senso lato, il principio teleologico di ogni persona, e anche se si è voluto identificarla con il semplice piacere, o i piaceri, volendola staccare dalla spiritualità e dal Divino, dal sacro e la società del benessere dell’era postmoderna-tecnotronica sprona a una completa identificazione tra gioia, piacere e felicità; dall’era axiologica e del pensiero pre-filosofico si è sempre legato il Divino e lo spirituale con la felicità e la storia del pensiero e la osservazione della realtà umana ha detto e ci dice con l’Aquinate che: essa sia lo scopo dell’esistenza, il fine a cui tutte le persone tendono (S. Th., I, 21, 4 c; 82,2 c; 75, 6c). Essa concentra tutte le nostre aspirazioni e ispira in noi la volontà di adoperarsi per la felicita’ degli altri.
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Ciò che credo

Credo che la vita non è un’avventura da vivere secondo le mode correnti, ma un impegno a realizzare il progetto che Dio ha su ognuno di noi: un progetto di amore che trasforma la nostra esistenza.
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8 novembre, Pistoia
Mercoledì 8 novembre 2017, ore 17.00
Sala Bigongiari – Biblioteca San GiorgioPresentazione del volume:
Committenze e opere d’arte in San Domenico di Pistoia
a cura di Alberto Coco e Alessandro Cortesi
Firenze, Nerbini, 2017
Interviene Francesca Rafanelli
Saranno presenti i curatori e gli autoriLa raccolta di saggi è il risultato di una serie di ricerche finalizzate
a indagare vari aspetti storici e artistici del complesso San Domenico di Pistoia. I contributi che compongono il volume, uscito in occasione degli ottocento anni dalla fondazione dell’Ordine dei frati predicatori e della nomina di Pistoia a Capitale italiana della cultura, focalizzano in particolare l’attenzione sulle opere pittoriche conservate nella chiesa in rapporto alle committenze, alle attribuzioni, ai caratteri stilistici e alla loro iconografia.



