Author: administra

  • 1 giugno, Cagliari

    1 giugno, Cagliari

    “Immersi e connessi: verso una felicità battesimale e digitale”

    Catechesi quaresimali e pasquali per tutti

    bambino tablet

    con fr. Christian-M. Steiner, O.P.

    Quasi ogni giovedì (vedi date) di Quaresima e del tempo di Pasqua

    Ore 19.30 – Cripta di San Domenico Cagliari
    (clicca qui per maggiori info sul luogo)

    • 1 giugno
      Dimensioni battesimali della famiglia

     

    (Per i figli sarà attivo un servizio di animazione)

    Oltre la Porta – Associazione culturale per il matrimonio e la famiglia

  • 25 maggio, Cagliari

    25 maggio, Cagliari

    “Immersi e connessi: verso una felicità battesimale e digitale”

    Catechesi quaresimali e pasquali per tutti

    bambino tablet

    con fr. Christian-M. Steiner, O.P.

    Quasi ogni giovedì (vedi date) di Quaresima e del tempo di Pasqua

    Ore 19.30 – Cripta di San Domenico Cagliari
    (clicca qui per maggiori info sul luogo)

    • 25 maggio
      Immersione battesimale nella civiltà digitale della vicinanza
    • 1 giugno
      Dimensioni battesimali della famiglia

     

    (Per i figli sarà attivo un servizio di animazione)

    Oltre la Porta – Associazione culturale per il matrimonio e la famiglia

  • 20 maggio, Pistoia

    Segreti d’arte in San Domenico di Pistoia

    Le visite, della durata di circa 45 minuti, si terranno il sabato mattina alle ore 11.00
    con ritrovo davanti alla facciata della chiesa.

    Ogni visita prevede un massimo di 30 partecipanti.
    Prenotazioni e info: Biblioteca dei Domenicani, Piazza san Domenico, 1 – 51100 Pistoia
    Tel. 0573.307783 – info@bibliotecadeidomenicani.it 

     

    20 maggio 2017

    Pietro Bugiani a San Domenico con Lorenzo Sergi

    27 maggio 2017

    Il loggiato della Maddalena con Giulia Coco

  • 12 maggio, Pistoia

    I venerdì della Biblioteca dei Domenicani

    Gli incontri si terranno nei locali della Biblioteca dei domenicani alle ore 17.30.
    Biblioteca dei Domenicani, Piazza san Domenico, 1 – 51100 Pistoia
    Tel. 0573. 307783 – info@bibliotecadeidomenicani.it
    www.bibliotecadeidomenicani.it 

     

    12 maggio 2017

    Una biblioteca scoperta: l’enigma di Qumran

    con Giovanni Ibba – Docente di Ebraismo presso ISSR “Beato Ippolito Galantini” – Firenze

     
  • Sognare insieme

    Sognare insieme

    briciole2

    Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno. Ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno diventa realtà.

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  • «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna»

    «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna»

    Alla luce delle letture di venerdì 5 maggio (At 9,1-20 – Gv 6,52-59), appare evidente come San Paolo e Santa Caterina da Siena siano esempi della concreta possibilità di vivere consapevolmente, grazie all’aiuto altrui, a prescindere dai propri percorsi, le parole di Gesù: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna».

    Paolo, infatti, si trova, sì, a camminare già, seguendo la via dei discepoli di Cristo, ma con l’intenzione di perseguitarli, quando «all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: “Sàulo, Sàulo, perché mi perséguiti?”. Rispose: “Chi sei, o Signore?”. Ed egli: “Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”». 

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  • Vengono meno le mie forze

    Vengono meno le mie forze

    briciole2

    Signore mio Dio, vengono meno le mie forze e attendo la fine delle sofferenze.

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  • Io, te e la pace

    Io, te e la pace

    briciole2

    Ho pregato, Signore, perché ci sia la pace. Quella pace che abbatte i muri, le frontiere. Quella pace che accende la speranza.

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  • Giorgio La Pira e san Marco: spunti di riflessione

    Giorgio La Pira e san Marco: spunti di riflessione

    Giorgio La Pira (1904 –1977), docente di Diritto Romano, uomo politico, membro dell’Assemblea Costituente, parlamentare italiano, sindaco di Firenze, operatore di giustizia, di pace e di carità, Servo di Dio, ha avuto con il convento di San Marco in Firenze un rapporto privilegiato. Vi abitò infatti dal 1936 al 1944 condividendo la vita con la comunità e in seguito, costretto a lasciarlo per motivi di salute, mantenne con esso sempre uno stretto rapporto fino a dichiarare in una lettera, riferendosi al convento di San Marco: «è la mia sola casa terrena e la cella n° 6 è la mia sola cella terrena: la porto nel cuore, sempre!». Come si spiega che un uomo dalla vita così impegnata culturalmente, socialmente e politicamente volesse vivere in un convento e perché poi il convento di San Marco?

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