Il Natale è segnato da un particolare clima di solennità e di gioia. Ma perché diamo tanta importanza alla nascita di Gesù? Perché tanta festa? Ecco: perché da quel giorno, da quando Gesù è nato a Betlemme, l’amore di Dio è sceso definitivamente sulla terra; da quel giorno nessuno è più solo, nessuno è più abbandonato al destino del male e della morte. Il profeta Isaia parla di un mondo che viveva nelle tenebre, che camminava al buio, di un popolo oppresso da un giogo pesante. E purtroppo anche questo Natale trova ancora tanto buio in questo nostro mondo: è il buio delle guerre, è il buio della fame, delle ingiustizie, delle malattie; è il buio della minaccia del terrorismo; il buio di una vita che è diventata per tutti più difficile e spesso molto dura; e come non pensare anche a quel buio infernale dei disastri naturali.
Author: administra
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Si è perduto come un bambino

Quando un bambino si perde va a finire dove non è di casa. Sì, a Natale Dio si è perduto – non solo come un bambino, ma da bambino – là dove non era “di casa”.
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Giuseppe, umile e giusto
Proviamo a leggre le prime conseguenze dell’Annunciazione dell’Angelo a Maria con lo sguardo di san Giuseppe. Non ci viene dato nessun dettaglio su come Maria abbia comunicato a Giuseppe di essere incinta. Si può solo immaginare il carico umano che si riversa in Giuseppe dopo aver appreso dalla donna che ama di essere in cinta, e chissà forse Maria non è riuscita a spiegare a Giuseppe neanche cosa effettivamente stava accadendo. Altrimenti perchè Giuseppe considera di ripudiarla ? Nel segreto certo, ma vuole comunque ripudiarla.
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Siete disposti?
Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi? -

Il Natale sei tu
Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima. L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.
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Dottrina e disciplina della Chiesa cattolica riguardo la sepoltura e cremazione dei defunti
Premessa
Di fronte alla presente Istruzione, che tocca una problematica complessa ed allo stesso tempo sensibile come quella della morte e della destinazione delle spoglie umane, quasi un “nervo scoperto” per la nostra società post moderna e per la vita di fede, ci saranno senz’altro diverse e contrapposte reazioni.
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E’ nato il nostro Salvatore: rallegriamoci!
Oggi, dilettissimi, è nato il nostro Salvatore: rallegriamoci! Non è bene che vi sia tristezza nel giorno in cui si nasce alla vita, che, avendo distrutto il timore della morte, ci presenta la gioiosa promessa dell’eternità.
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Fratello ateo
Fratello ateo, nobilmente pensoso, alla ricerca di un Dio che non so darti, attraversiamo insieme il deserto. Di deserto in deserto andiamo oltre la foresta delle fedi, liberi e nudi verso il Nudo Essere e là dove la parola muore abbia fine il nostro cammino.
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Inno alla santa Croce
Ci siamo affidati alla tua Croce, o Creatore dell’eternità. Tu ce l’hai data come protezione contro il nemico: proteggici con essa, o Salvatore, ti supplichiamo.
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Svegliarsi e ripartire

O Signore, che continuamente ci incitasti a star svegli a scrutare l’aurora a tenere i piedi nei calzari e non nelle pantofole, fa’ che non ci appisoliamo sulle nostre poltrone nei nostri anfratti nelle culle in cui ci dondola questo mondo di pezza,
