Category: Archivio

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In questa semplice sezione potrai trovare tutti quegli articoli che non possono essere definiti propriamente meditazioni, eppure hanno una saggezza ed una profondità tali da meritare di essere ancora letti e riletti. Ma perchè? Soltanto per un motivo: perchè in essi c’è certamente qualcosa – stiamone pur certi – che può parlare al tuo cuore ed alla tua mente. 

  • Una promessa di rinnovamento

    Una promessa di rinnovamento

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     Il seguente articolo è presentato da fr. Alessandro Cortesi, frate della nostra Provincia, che ha partecipato in qualità di relatore al convegno ” Vatican II and the promise of renewal “, offrendo un contributo sul lavoro di p. Congar alla redazione della dichiarazione ” Dignitatis humanae ” sulla libertà religiosa. 

    Dal 7 al 9 maggio si è tenuto a Toronto in Canada, promosso dal Dominican Institute of Toronto, l’Istituto di ricerca sul Vaticano II e la Facoltà di teologia del S.Michael’s College, il Congresso dal titolo “Vaticano II: promessa di rinnovamento”.

    Il Congresso, aperto da un saluto del maestro dell’Ordine fr. Bruno Cadoré, ha visto la partecipazione di circa duecento partecipanti: tra le conferenze maggiori quella di Peter Phan, docente alla Georgetown University of Washington e studioso di dialogo interreligioso, di Robert Doran del Regis College dei gesuiti di Toronto uno tra i maggiori esperti del pensiero di Bernard Lonergan e di Gilles Routhier, dell’Université Laval di Montréal, studioso della recezione del Vaticano II.

    I lavori si sono svolti in diverse sessioni che hanno riguardato gli ambiti della liturgia, del dialogo interreligioso, di giustizia e pace dell’ecclesiologia e dell’apporto dei domenicani al Concilio. I numerosi interventi proposti nelle bruno-cadoresessioni di studio da una trentina di studiosi provenienti da diversi Paesi hanno sottolineato alcuni percorsi di rinnovamento aperti dal Vaticano II sottolineando il ruolo avuto in particolare da alcuni domenicani nell’ambito del metodo teologico, dell’ecclesiologia, del dialogo tra le fedi.

    Se il Vaticano II ha costituito un momento di accoglienza di tanti percorsi maturati nella prima metà del secolo XX anche nell’ambito dell’Ordine domenicano, esso rimane promessa di un rinnovamento ancora da attuare. Rimane appello oggi per una effettiva recezione di tale evento che divenga vita dei singoli e delle chiese. Il cammino di una chiesa capace di scoprirsi e di strutturarsi come popolo di Dio è ancora da proseguire.

    Così come la chiamata a vivere la disponibilità ad un rinnovato ascolto del Vangelo e al dialogo con le donne e gli uomini del nostro tempo nella linea del servizio e della povertà. Il Vaticano II è stato un passaggio di maturazione di responsabilità pastorale e di attenzione alla storia e alla vita. La recezione di tale evento significa lasciare spazio allo spirito del Concilio, alle aperture indicate e soprattutto interrogarsi e agire in fedeltà al Vangelo di fronte alle grandi questioni poste oggi dalla globalizzazione, dagli spostamenti dei popoli e dal dialogo interreligioso.

    fr. Alessandro Cortesi, O.P.

  • Missionari in terra d’Abruzzo

    Missionari in terra d’Abruzzo

    missione4Dal 3 al 9 maggio 2015 si è svolta nella Parrocchia di Archi e Piane d’Archi (Chieti) la missione popolare in occasione della festa di S. Nicola di Bari. Dopo un anno dalla prima Missione siamo tornati , accolti dal Parroco don Nicola Fioriti e dalla popolazione con squisita gentilezza e senso di ospitalità. Eravamo gli stessi dell’anno precedente, eccetto Sr. Amelia che è stata impedita da problemi comunitari.

    Abbiamo avuto invece la gioia di aver presente e partecipe il nostro sindaco di provincia e rettore della Basilica della Minerva , fr. Gian Matteo Serra che insieme a fr. Simone Bellomo, fr. Maurizio Carosi e fr. Antonio Cocolicchio , hanno composto l’equipe di predicazione corrispondente alla stessa della pastorale vocazionale e giovanile.

    Era presente, come nell’anno precedente, Sr. Antonella delle Suore Domenicane dell’Unione S. Tommaso d’Aquino della comunità di Pistoia, sempre disponibile e generosa, con una lunga esperienza in campo di missioni popolari.

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    Abbiamo avuto delle giornate intense intessute di celebrazioni, benedizione delle famiglie, centri di ascolto, colloqui e amministrazione del Sacramento della Riconciliazione, visite agli ammalati. Il Parroco e i fedeli pur conoscendoci singolarmente e chiamandoci per nome, spesso ripetevano : “I frati !! “.

    A nostro avviso è importantissimo vedere la Comunità che predica ed è ciò che fa la differenza; anche i sacerdoti diocesani predicano, ma noi siamo “Frati Predicatori“. E’ vero che anche quando andiamo singolarmente rappresentiamo la Comunità, ma l’essere insieme è una grande testimonianza soprattutto in un tempo, come il nostro, in cui è molto forte l’individualismo. Gesù, lo sappiamo, ha dato come segno di riconoscimento e di autenticazione dei suoi discepoli, l’amore fraterno. Ci sforziamo di non ripiegarci su noi stessi e di aprirci all’altro. Non sempre è facile farlo nelle nostre Comunità.

    L’essere insieme è una grande testimonianza soprattutto in un tempo, come il nostro, in cui è molto forte l’individualismo

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    La missione consiste nell’evangelizzarsi per evangelizzare. Ne abbiamo bisogno prima noi frati per poi aprirci alla Famiglia Domenicana, al resto della Chiesa e del mondo. S. Caterina da siena gridava agli eremiti di lecceto: “Uscite dal bosco, uscite da voi stessi“.

    Questo grido attualizzato dagli interventi di Papa Francesco, Benedetto XVI, dai  nostri Capitoli generali , possa essere il frutto del prossimo giubileo dell’Ordine e della Misericordia. Come spesso ripete il Papa, ciò che indebolisce e uccide sono le “chiacchiere”. Abbiamo bisogno davvero di ricevere e usare misericordia, di sforzarci di essere rispettosi dell’altro, di imparare a godere della presenza del fratello e di gareggiare nella stima reciproca. Il peccato c’è, è reale e sperimentabile, ma rialzarsi, continuare, ricominciare, questo ci chiede il Signore. Non sempre ci riusciamo, ma sempre dobbiamo sperarlo e chiederlo al Padre, ricco di Misericordia.

    Fr. Antonio Cocolicchio O.P.

     

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    Un momento della missione popolare

  • Il Dottore d’Aquino e la Minerva

    Il Dottore d’Aquino e la Minerva

    tommaso-lippiCome tutti sanno, durante il suo soggiorno a Roma, dal 1265 al 1268, San Tommaso risiedette a Santa Sabina ed è solo nel 1275, anno successivo alla sua morte, che i frati entrarono in possesso della Minerva e iniziarono i lavori di costruzione dell’attuale chiesa e del convento.

    Se, verosimilmente, san Tommaso non ha mai messo piede alla Minerva e, tanto meno, vi ha mai predicato, egli vi è tuttavia di casa perché qui, più che altrove forse, lo studio del suo pensiero vi è stato coltivato.

    Già nel 1288, l’insegnamento della teologia fu spostato da Santa Sabina alla Minerva e, nel 1426, lo studium minervitano divenne studium generale, poi trasformato, il 3 novembre 1575, dal vescovo di Cusco Juan Solano, in Collegium S. Thomae. Oltre agli studenti della Provincia Romana, avrebbe accolto studenti domenicani dell’America spagnola e anche di altre provincie. Il Collegium si aprì anche a non domenicani (vi studiò, p. es., Gioacchino Pecci) e qui ovviamente, vi si insegnava la dottrina di san Tommaso.

    Questo Collegium, anche dopo le spogliazioni, continuò a funzionare, trovando prima rifugio al Seminario francese, poi in altri luoghi di Roma, finché, nel 1904, esso fu ritirato alla Provincia Romana, per diventare Studium generalissimum (cioè per tutto l’Ordine) e, decorato del titolo di « pontificio », s’insediò nell’enorme palazzo edificato dal maestro generale beato Giacinto Cormier a San Vitale; passò, nel 1932, ai Santi Domenico e Sisto, dove è tuttora, e, sotto san Giovanni XXIII, nel 1963, divenne la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino.

    Aperta al pubblico, [nella Biblioteca Casanatense] ci dovevano essere due cattedre per l’insegnamento della teologia di san Tommaso, cattedre affidate a due insigni teologi che spieghino « il puro testo di S. Tomaso a’ i Studenti, tanto Regolari, come Secolari »

    Altra istituzione minervitana in cui regnava San Tommaso fu la Biblioteca Casanatense. Il 3 marzo 1700 moriva il cardinale Girolamo Casanate, dal 1673 Cardinale Inquisitore e, inoltre, dal 1693 Bibliotecario di S. Romana Chiesa. Con precise disposizioni testamentarie, lasciava la sua imponente biblioteca privata al Convento della Minerva – biblioteca che, secondo il contemporaneo P. Labat, « all’eccezione dei manoscritti, superava di molto quella del Vaticano ». Aperta al pubblico, in essa ci dovevano essere due cattedre (una matutina e una vespertina) per l’insegnamento della teologia di san Tommaso, cattedre affidate a due insigni teologi che spieghino « il puro testo di S. Tomaso a’ i Studenti, tanto Regolari, come Secolari », ispirandosi a « qualche Commentatore della […] Somma, che più strettamente sia attaccato alla lettera, et alla pura dottrina del Santo Dottore ». Inoltre, vi sarebbe pure stato, presso la biblioteca,

    un Collegio di sei Teologi di differenti Nazioni Professori di lo Ordine di S. Domenico, quali debbano applicarsi solamente al servizio di Dio nella difesa della sana dottrina, secondo verrà loro ingiunto dal Sommo Pontefice, e da altre sacre, e supreme Congregazioni, e secondo le urgenze della Chiesa universale […].

    tommaso-angelico-1Ma, oltre a questi teologi casanatensi, numerosi dottori, seguaci di san Tommaso, hanno illustrato, in un modo o nell’altro, la Minerva. Mi limiterò a ricordarne due che sono sepolti nella nostra basilica: il cardinale Juan de Torquemada († 1468), uno dei fondatori dell’ecclesiologia con la sua celebre Summa de Ecclesia, e il cardinale Tommaso de Vio Gaetano († 1534), il quale visse in questo convento dal 1501 al 1517, prima come procuratore generale dell’Ordine, poi, dal 1508, come maestro generale. Ma, fra i discepoli di san Tommaso che illustrarono la Minerva, potrei anche, per tempi più recenti, menzionare i cardinali Tommaso Zigliara († 1893) e Raffaele Pierotti († 1905).

    Tommaso Maria Zigliara fu creato cardinale per dirigere l’edizione Leonina, che ebbe proprio alla Minerva, dove risiedeva il Maestro generale, la prima sede, dalla sua fondazione, 15 ottobre 1879, fino a dicembre 1882, quando fu trasferita dal papa nel palazzo di fronte, l’Accademia pontificia dei Nobili ecclesiastici.

    Infine, San Tommaso è pure presente alla Minerva attraverso le opere d’arte che lo celebrano ed, in particolare, ovviamente, i meravigliosi affreschi di Filippino Lippi ed è, in qualche modo, anche corporalmente presente con una sua reliquia insigne (un osso del braccio), di cui, all’occasione di questo colloquio, abbiamo voluto fare una ostensione straordinaria nella cappella a lui dedicata, ricordando anche come, dai tempi del cardinale Oliviero Carafa († 1511), protettore dell’Ordine ed edificatore di questa cappella, fino al 1967, la festa di San Tommaso era ogni anno solennemente celebrata alla Minerva con una cappella cardinalizia e, nei tempi più recenti, anche con la partecipazione degli alunni di tutte le Università Pontificie e Atenei Pontifici romani, celebrazione che fu l’occasione per la declamazione di encomia S. Thomae, studiati ed editi, per il secolo xv, da P. Luciano Cinelli O.P., e celebrazione che aveva termine con una processione alla cappella Carafa.

    fr. Daniel Ols, O.P.

     

    Estratto del discorso di benvenuto tenuto da fr. Daniel Ols, priore del convento di S. Maria sopra Minerva, in occasione del convegno per la presentazione dell’edizione leonina dei Sermones di san Tommaso d’Aquino (Minerva, 20 marzo 2015)

  • S. Teresa: una domenicana “in pectore”

    S. Teresa: una domenicana “in pectore”

    TeresadavilaNon possiamo noi domenicani non ricordare il compleanno di S. Teresa d’ Avila (28 marzo 1515) per l’amore che la grande Santa ha nutrito nei nostri confronti, totalmente ricambiato dall’Ordine di ieri e di oggi. Teresa si è dichiarata “domenicana di passione”.

    L’aiuto che i nostri confratelli le hanno dato nella fondazione del Carmelo Riformato è stato grandissimo e sempre considerato motivo di “orgoglio” gioioso.

    Lo stesso S. Domenico apparso alla sua connazionale nella grotta di Segovia, dedicata al nostro santo fondatore, le ha detto di “guardare il suo Ordine” e la stessa richiesta le ha fatto Teresa.

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  • Fermarsi da Benedetto

    Fermarsi da Benedetto

    fermarsi-da-BenedettoNon capita tutti i giorni di trascorrere un ritiro spirituale in un monastero benedettino femminile. Ed è ancor meno consueto, ahimè, che si tratti di un monastero florido e vivissimo. “Cosa!?” Sì, proprio così: florido e vivissimo. Con gli altri studenti abbiamo infatti vissuto un fine settimana di ritiro presso l’abbazia di S. Maria di Rosano, nei pressi di Pontassieve (Toscana).

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  • Santa Caterina da Siena e San Francesco d’Assisi, patroni d’Italia da 75 anni

    Santa Caterina da Siena e San Francesco d’Assisi, patroni d’Italia da 75 anni

    santacaterina-sanfrancescoIl 18 giugno 1939 il Papa Pio XII proclamava Santa Caterina da Siena e San Francesco d’Assisi patroni d’Italia, quindi quest’anno ricorre il 75° anniversario.

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  • Marcia per la Vita: finché c’è vita, c’è speranza!

    Marcia per la Vita: finché c’è vita, c’è speranza!

    marciaOgni vita è un dono. Ogni vita è una possibilità, anche quando agli occhi di alcuni essa non può essere definita “degna” o “umana”. I nostri vecchi dicevano che “finchè c’è vita c’è speranza”.

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  • Le Fraternite Sacerdotali Domenicane

    Le Fraternite Sacerdotali Domenicane

    confraternitaProponiamo una nostra traduzione di un articolo apparso sul sito web della Curia dell’Ordine dei Predicatori (www.op.org/en) scritto da fr. Florentino Bolo OP, coordinatore delle fraternite sacerdotali dell’Ordine domenicano.

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  • Ancora un massacro

    Ancora un massacro

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    Ancora un massacro in Pakistan Le nostre sorelle domenicane in Pakistan ci fanno sapere la situazione attuale delle martoriate terre pakistane. Il massacro di qualche giorno fa ha scosso la comunità cristiana del Pakistan.

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  • La Vita Consacrata – fr. Reginaldo Bernini, O.P.

    La Vita Consacrata – fr. Reginaldo Bernini, O.P.

    -la-vita-consacrataIn vista dell’anno per la Vita Consacrata le Edizioni Studio Domenicano hanno pubblicato la nuova edizione di un classico della spiritualità: La Vita Consacrata. Teologia e Spiritualità, di p. Reginaldo Bernini, O.P.

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