
Possa la strada alzarsi per venirti incontro.
Possa il vento soffiare sempre alle tue spalle. Possa il sole splendere sempre sul tuo viso e la pioggia cadere soffice sul tuo giardino. E fino a che non ci incontreremo di nuovo, possa Dio tenerti nel palmo della Sua mano.
Benedizione irlandese
Una delle più belle “opere” che la tradizione attribuisce a San Patrizio è senza dubbio la benedizione del viaggiatore irlandese. Poche righe che ripercorrono la sua straordinaria via e rinnovano la propensione al viaggio. Dai racconti sulla vita del Santo emerge chiaramente il suo desiderio di spostarsi, incontrare gente e portare la cristianità nel mondo. Vero figlio d’Irlanda terra di grandi e avventurosi viaggiatori. Il vento è movimento, scuote, butta all’aria le cose; anche lo Spirito santo fa cambiare le vecchie abitudini, fa voltare pagina, dà slancio e sospinge. Lo Spirito Santo è vita prima di tutto dentro di noi, dal giorno del Battesimo, vita che diffonde attorno a noi. Il vento smuove, lancia in alto le cose, sveglia: ha una grande energia in sè. Così è lo Spirito Santo: capace di smuovere dentro, di cambiare fino a sconvolgere. Niente è più come prima quuando il vento ha soffiato. Penso a quanto bene ha fatto in quella piccola suora albanese, Madre Teresa di Calcutta. E se mi fidassi anch’io di Dio? Per me sacerdote, è Lui il primo Parroco della Comunità; per te, lettore, è Lui il tuo sostegno. “Con il mio Dio scavalcherò anche le mura invalicabili della città”: così si esprime il fedele ebreo di fronte alle difficoltà della vita.
(rubrica a cura di fr. Vincenzo Caprara, O.P.)
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