Cari fratelli e sorelle,
l’invito alla gioia che risuona nella liturgia del Natale, quest’anno sembra cadere nel vuoto: c’è poco da gioire se pensiamo alle innumerevoli sofferenze che tanti nostri fratelli stanno sperimentando in questi mesi per la morte dei loro cari, per la malattia e per le difficoltà economiche. Ma forse mai come in questo tempo abbiamo bisogno di uno stimolo alla fiducia che ci aiuti a tener duro e a fare tutto ciò che è necessario per superare questo momento drammatico.









