Author: administra

  • Venerdì Santo

    Venerdì Santo

    venerd├¼Nella liturgia del Venerdì Santo, il punto culminante è l’annuncio dell’avvenimento [della passione e della morte di Gesù], un annuncio solenne quale mai si ripete in tutto l’anno liturgico.
    Oggi in tutte le chiese del mondo si adora la Croce, non si celebra l’Eucaristia, ma “si volge lo sguardo verso colui che hanno trafitto”.

    Ogni parola sembra stonata, ogni gesto si congela nella rigidità dell’incomprensione per ciò che accade. La Morte di Croce è l’atto unico, irripetibile: è veramente l’atto unico che non si ripete e non continua: è là.

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  • Giovedì Santo

    giovedì santo

    Giovedì santo è giorno che introduce nel triduo pasquale. I segni, le parole i silenzi, la musica della liturgia accompagnano e immettono nel mistero della pasqua, centro dal quale prende vita l’esperienza della fede.

    Al cuore del giovedì santo stanno due segni di lavanda: al mattino nell’eucaristia crismale si legge la pagina dell’unzione di Betania (Gv 12,1-11), alla sera nella memoria della cena del Signore si rivive il gesto di Gesù che lava i piedi ai suoi.

    L’olio profumato è segno portato da una donna. Mentre Gesù si trovava a Betania ad un banchetto in cui anche Lazzaro era uno dei commensali – narra il IV vangelo – Maria entrò e ruppe un vasetto, pieno di olio profumato iniziando ad ungere i piedi di Gesù. Nel suo vangelo Marco pone il medesimo gesto all’inizio del racconto della passione: gesto di una donna di cui non è indicato il nome, che – Marco sottolinea – unge il capo di Gesù.

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  • S. Teresa: una domenicana “in pectore”

    S. Teresa: una domenicana “in pectore”

    TeresadavilaNon possiamo noi domenicani non ricordare il compleanno di S. Teresa d’ Avila (28 marzo 1515) per l’amore che la grande Santa ha nutrito nei nostri confronti, totalmente ricambiato dall’Ordine di ieri e di oggi. Teresa si è dichiarata “domenicana di passione”.

    L’aiuto che i nostri confratelli le hanno dato nella fondazione del Carmelo Riformato è stato grandissimo e sempre considerato motivo di “orgoglio” gioioso.

    Lo stesso S. Domenico apparso alla sua connazionale nella grotta di Segovia, dedicata al nostro santo fondatore, le ha detto di “guardare il suo Ordine” e la stessa richiesta le ha fatto Teresa.

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  • Fermarsi da Benedetto

    Fermarsi da Benedetto

    fermarsi-da-BenedettoNon capita tutti i giorni di trascorrere un ritiro spirituale in un monastero benedettino femminile. Ed è ancor meno consueto, ahimè, che si tratti di un monastero florido e vivissimo. “Cosa!?” Sì, proprio così: florido e vivissimo. Con gli altri studenti abbiamo infatti vissuto un fine settimana di ritiro presso l’abbazia di S. Maria di Rosano, nei pressi di Pontassieve (Toscana).

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  • “Timete Deum”, cari corrotti e corruttori!

    “Timete Deum”, cari corrotti e corruttori!

    timete-deumSi è davvero stanchi di vedere sui telegiornali i continui arresti che avvengono nel nostro Paese a causa di mazzette, collusioni e corruzioni varie. Sì, la gente è stanca di dover ripetere sempre la stessa frase: “Cosa ci si può fare, sono tutti allo stesso modo: corrotti e menefreghisti”. Come, ahimè, dargli torto?

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  • Abbiamo un nuovo logo!

    Abbiamo un nuovo logo!

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    La provincia Romana di Santa Caterina da Siena ha un nuovo logo

    Nella sua semplicità vuole far risaltare ciò che caratterizza l’identità della nostra Provincia: i frati domenicani nel cuore del cattolicesimo. Ciò è rappresentato dall’uso dei colori della città di Roma, color porpora e oro, che fanno da sfondo alla croce domenicana. Focalizzata nel lato sinistro essa crea slancio verso l’esterno, e quindi in un certo qual modo l’apertura al mondo e l’impegno missionario di predicazione per esso.

    La linea moderna del logo e la tradizionale croce domenicana vogliono evidenziare la continuità e l’attualità del carisma domenicano che da 800 anni si offre al mondo e alla Chiesa come donazione nella ricerca della Verità attraverso la contemplazione e lo studio, e come missione attraverso la Predicazione.

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  • Un nuovo logo!

    Un nuovo logo!

    logo

    La provincia Romana di S. Caterina da Siena ha un nuovo logo.

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  • Memorie Domenicane

    Memorie Domenicane

    Foto-memorie-domenicane

    Memorie Domenicane si avvale di una direzione scientifica collegiale. I contributi degli autori che pervengono alla redazione, prima di essere pubblicati, sono sottoposti al previo esame da parte di uno e più membri.

    Scientificità riconosciuta ANVUR Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche.

    La Direzione (fr. Luciano Cinelli OP) e la Segreteria di redazione (Ughetta Sorelli) hanno sede presso la Biblioteca Domenicana di S. Maria Novella Jacopo Passavanti – Piazza della Stazione n.4/a, 50123 Firenze, tel. 055.287038, http://www.bibliotecadomenicana.eu/md/
    Indirizzo postale: fra Luciano Cinelli “Memorie Domenicane” p.za S. Maria Novella n.18, 50123 Firenze

    I contributi per la rivista devono essere inviati a:
    memorie.domenicane@gmail.com

    Per acquistare volumi o sottoscrivere abbonamenti rivolgersi a:
    Edizioni Nerbini
    via G. B. Vico 11, 50136 Firenze, tel. 055.2001085
    memoriedomenicane@nerbini.it

    Ricordiamo che la rivista è affiancata dalla collana Biblioteca di Memorie Domenicane che ospita opere monografiche di approfondimento, anch’essa acquistabile presso Edizioni Nerbini.
    Le collezioni complete della rivista e della collana sono consultabili presso la Biblioteca Domenicana di S. Maria Novella Jacopo Passavanti.

    – Guarda l’articolo sul giorno dell’inaugurazione della Biblioteca Jacopo Passavanti: ASMN I.A.53 p. 224, Inaugurazione della Biblioteca Domenicana (9 novembre 1952)

  • Predicazione itinerante

    Predicazione itinerante

    Predicaizione itinerante

    “Sull’esempio di S. Domenico, che fu pieno di sollecitudine per la salvezza di tutti gli uomini e di tutti i popoli, i frati sono inviati a tutti gli uomini, di ogni categoria e nazionalità, credenti e non credenti, e specialmente ai poveri, affinché volgano il loro animo a evangelizzare e a impiantare la Chiesa fra le genti, e a illuminare e confermare nella fede il popolo cristiano”
    (LCO, §98)

    Da sempre l’Ordine dei Predicatori si è contraddistinto per la sua missione di annunciare al mondo il “Nome che è al di sopra di ogni altro nome”: Gesù Cristo, Figlio di Dio fattosi uomo per noi. Per tale ragione il frate domenicano dovrebbe esser chiamato più esattamente “frate predicatore”, un uomo, cioè, scelto dal Signore per andare in tutto il mondo a proclamare l’amore che Dio ha avuto ed ha per noi.

    La Provincia Romana di S. Caterina da Siena ha, tra i suoi frati, la figura del “Promotore per la predicazione itinerante”. Tra le altre attività, egli ha il compito di promuovere in tutto il territorio della nostra Provincia (Lazio, Toscana, Sardegna, Umbria e Abruzzo) la predicazione itinerante. Essa consiste nel promuovere e offrire il ministero della Parola da parte dei frati predicatori in varie realtà ecclesiali (parrocchie, congregazioni religiose, confraternite, gruppi, etc.) per le occasioni più differenti: quaresimali, novene, tridui, ritiri, incontri, etc.

    Attualmente il promotore per la predicazione itinerante è fr. Christian Steiner. Se desideri contattarlo per organizzare una predicazione, o anche solo per avere maggiori informazioni, puoi scrivergli una email: padrechristian@libero.it 

  • Una nuova professione nelle Fraternite Sacerdotali

    Una nuova professione nelle Fraternite Sacerdotali

    professione1 Nella festa della Presentazione, il 2 febbraio 2015, Don Enzo Ferraro della Diocesi di Roma, ha emesso professione nelle Fraternite Sacerdotali di San Domenico davanti al suo direttore spirituale, Sua Eminenza il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, OP, e fr. Antonio Cocolicchio, OP, Promotore delle fraternite sacerdotali della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena in Italia.

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