
Uomini vanno a Dio nella loro tribolazione, piangono per aiuto, chiedono felicità e pane, salvezza dalla malattia, dalla colpa, dalla morte.


Uomini vanno a Dio nella loro tribolazione, piangono per aiuto, chiedono felicità e pane, salvezza dalla malattia, dalla colpa, dalla morte.


Quand’ero giovane ero un rivoluzionario e tutte le mie preghiere erano: “Signore, dammi la forza di cambiare il mondo!”.


Se mi ami, scrivimi, ti prego; se sei imbronciato con me, scrivimi lo stesso, a dispetto del tuo broncio.


Molti marosi e minacciose tempeste ci sovrastano, ma non abbiamo paura di essere sommersi, perché siamo fondati sulla roccia.

Sono molto felice di poter condividere qualche pensiero sulla nostra vita domenicana proprio nel giorno della “festa della donna”. Non solo perché Domenico iniziò la sua avventura umana e spirituale di predicatore proprio con la fondazione del monastero delle contemplative di Prouille; non solo perché, in fin di vita, ammise di avere preferito sempre parlare con donne giovani piuttosto che con quelle anziane (manifestava, così, la sua fiducia di poter trovare il cuore pulsante e la freschezza del carisma proprio nelle donne, e nelle più giovani!); ma anche perché la nostra vita domenicana, la nostra chiamata alla predicazione della Parola, inizia dentro un grembo.

Parrocchia S. Maria del Rosario – Roma
https://www.dominicanes.it/provincia/conventi/roma-santa-maria-del-rosario.html

Viaggiare è bello… si sa! Ma è ancora più bello dare un senso al viaggio che si compie. Personalmente, quando ho scelto di compiere un viaggio, sul piano pratico ho sempre approfittato – qualora fosse possibile – del supporto di una guida “in carne e ossa” che mi illustrasse il museo x, la chiesa y, il tale sito archeologico z, et aliis… Perché – diciamocela tutta – quando si viaggia, la cara e vecchia “visita guidata” è tutt’altra cosa rispetto ai cartelloni esplicativi di cui i luoghi di interesse sono tappezzati: certamente è più coinvolgente!
Rimendo in tema, all’inizio di questo mio primo anno di studentato nel convento domenicano della Minerva a Roma, mi è stato chiesto di stare “dall’altra parte” del normale visitatore.


Una nuvola giovane giovane (ma, è risaputo, la vita delle nuvole è breve e movimentata) faceva la sua prima cavalcata nei cieli, con un branco di nuvoloni gonfi e bizzarri.