
Se il cristianesimo viene spogliato delle sue assurdità per renderlo gradito al mondo, cosa ne rimane?

Un giorno, un ragazzo incontra una ragazza. E’ la solita storia: lei è bellissima, lui vuole conoscerla di più. Poco a poco si conoscono, diventano amici. Poco a poco, si innamorano. Conoscono le imperfezioni dell’altro; ma nonostante questo, si amano. E finalmente, un giorno decisivo, il ragazzo si mette in ginocchio: “Mi sposeresti?”. Poi comincia il fidanzamento ufficiale: vanno per il corso prematrimoniale e si preparano per il matrimonio. In questo periodo, il loro rapporto diventa sempre più profondo, finché arriva il giorno che hanno sognato: il matrimonio. Così iniziano una nuova vita insieme: una nuova “chiesa domestica”, destinata ad essere fruttuosa, sia nell’ordine spirituale, sia nell’ordine fisico.


Con la sua misteriosa divinità Dio è Padre. Ma la sua tenerezza per noi lo fa diventare madre.


Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. È uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore.

“Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”. Questo proverbio arcinoto potrebbe essere facilmente applicato anche alla vita della Chiesa. È infatti nei periodi più difficili della storia dell’umanità che Dio ha inviato grandi santi per la conversione del mondo e il rinnovamento della Chiesa.


Se i discepoli restano con Gesù nelle sue prove; se vincono di giorno in giorno la tentazione di estendere il regno del dominio e di cedere al potere di calpestare;


Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell’altruismo creativo o nel buio dell’egoismo distruttivo.