
Signore, aiutami a dire la verità davanti ai forti e a non mentire per avere l’applauso dei deboli.


Signore, aiutami a dire la verità davanti ai forti e a non mentire per avere l’applauso dei deboli.

Convegno
Dialoghi su Tommaso
Indagini e prospettive del tomismo nella contemporaneità

Venerdì 27 gennaio 2017 ore 16.30
Sala Convento Padri Domenicani
P.zza San Domenico 4 Cagliari
Con
Fr. Alberto Fazzini OP (Padri Domenicani Cagliari)
Prof. Vinicio Busacchi (Università di Cagliari)
Prof.ssa Elisabetta Cattanei (Università di Cagliari)
Fr. Christian Steiner OP (Padri Domenicani Cagliari)
Coordina Dott. Massimiliano Zonza OP (FLD Cagliari)
Segreteria Scientifica: Paola Palla, Massimiliano Zonza, Alberto Fazzini
contatti: maxzonza@tiscali.it 3491276576

Carissimi membri della Famiglia domenicana e voi tutti qui presenti, grati al Signore siamo convenuti per la celebrazione eucaristica che chiude solennemente l’Anno giubilare Domenicano; è un giorno importante e che possiamo definire “storico”, in quanto ricorda la nascita e la fondazione di questa Famiglia Religiosa.


O Dio, creatore di tutte le cose: tu rivesti il giorno con lo splendore della luce e la notte con la pace del sonno, perché il riposo renda le membra agili al lavoro, allievi la fatica e disperda le preoccupazioni.


Santa Maria, donna bellissima, attraverso te vogliamo ringraziare il Signore per il mistero della bellezza.


Il Dio buono e misericordioso ti benedica, ti avvolga della sua presenza d’Amore e di guarigione. Ti sia vicino quando esci e quando entri, ti sia vicino quando lavori.

Tra il novero di persone che incontro nel mio variegato apostolato, molte mi interrogano, cariche di un sentito pathos esistenziale, su cosa sperare oggi? Un quesito che mi ha punto nel vivo e mi ha costretto a una lunga riflessione. Vista la centralità del tema, soprattutto per chi oggi si trova frastornato dalle differenti opzioni religiose ed è, non per sua colpa, orfano della gioia che traspare dal messaggio sanificante/santificante del Vangelo, vorrei provare a mettere a fuoco una prematiccia serie di considerazioni. Più che rispondere positivamente alla domanda in oggetto (visto che ancora mi è difficile farlo), cercherò di interrogarla.

La tua morte, o Gesù, è una storia di mani. Una storia di povere mani, che denudano, inchiodano, giocano a dadi, spaccano il cuore.