Pubblichiamo la lettera che fr. Ottavio Sassu OP ha mandato agli “Amici del Guatemala”, associazione che sostiene l’opera missionaria dei nostri frati in terra guatemalteca.
Mi trovo di nuovo a Dolores, dopo lunga permanenza in Italia per via delle operazioni alle anche. La piacevole “bienvenida” che mi hanno riservato nella casa parrocchiale conferma il forte legame che mi lega a questa gente, l’affetto che ci unisce nel difficile e gioioso impegno del Vangelo. Ma c’é stato anche l’aspetto spiacevole del mio rientro: tre giovani minorenni, tra loro una ragazza incinta di quattro mesi, assassinati con brutalitá, probabilmente implicati in assalti e spaccio di droga. Mi é costato non poco celebrare le loro esequie.
E i problemi di sempre: la povertà che nega un’alimentazione dignitosa, l’accesso alle cure mediche, l’accesso all’educazione scolastica dei nostri ragazzi. Poi l’insicurezza sociale, la mancanza di un minimo di legalità, l’abbandono da parte delle autorità. William,catechista e buon lider comunitario, é dovuto scappare in fretta con la famiglia, lasciando la casa e il terreno della “milpa” (coltivazione di mais), per ricominciare la vita, cercare fortuna in luoghi più ospitali (Belize). Per noi é un perdita umana notevole, per lui e la famiglia é uno stacco doloroso. Ma i prepotenti del quartiere avevano deciso di eliminarlo…






