Category: Predicazione

L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).

Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.

Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.

(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)

  • …per mezzo di Lui e in vista di Lui…

    …per mezzo di Lui e in vista di Lui…

    Non un semplice sciogli lingua, ma un esatto progetto di come tutto è iniziato e di come tutto finirà.

    Nel tentativo di studiare tale versetto, ci si imbatte in diversi brani della Sacra Scrittura contenenti lo stesso mistero. Noi partiremo dalla lettera ai Colossesi, da cui abbiamo tratto il titolo di questo breve articolo senza pretese, per fare un excursus su diversi brani della Sacra Scrittura e concludere col versetto con cui abbiamo iniziato.

    Colossesi 1,16 “…poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.”

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  • Condotti al Padre per mano della Vergine del Rosario

    Condotti al Padre per mano della Vergine del Rosario

    È una grande gioia per me celebrare Maria del Santo Rosario con la vostra parrocchia. Lo sapete, Maria del Santo Rosario è molto cara nel cuore dei frati e suore di san Domenico. Presso lei, Domenico ci invita tutti a trovare nella meditazione e nella preghiera, la forza e la gioia della proclamazione della buona notizia.

    Questa buona notizia è la notizia della presenza di Dio in mezzo al suo popolo. “Gioisci, esulta figlia di Sion! Ecco io vengo ad abitare in mezzo a te”, dice il profeta Zaccaria da parte di Dio. Fratelli e sorelle, questa è la notizia che ci fa vivere, questa è la notizia che vogliamo condividere, questa è la notizia che ci dà gioia. È questa notizia che l’angelo ha fatto conoscere a Maria, questa ragazza di Galilea.

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  • Da Wittgenstein a Tommaso d’Aquino?

    Da Wittgenstein a Tommaso d’Aquino?

    1. Recentemente mi si è offerta l’occasione di leggere un testo di Roger Pouivet, edito nel 2014 per i tipi di Vrin, opportunamente intitolato: Après Wittgenstein, Saint Thomas? Vi si espone un’intrigante indagine epistemologica, inseribile nell’ambito del cosiddetto Tomismo Analitico, ormai certificato come la frontiera della ricerca sul pensiero gnoseologico di san Tommaso d’Aquino.

    Alimentati da filosofi anglosassoni (cattolici e protestanti), questa nuova via del tomismo sta contribuendo ad approfondire anche alcuni temi dell’etica tomista, il tutto attraverso un confronto con la filosofia analitica di Wittgenstein, e in specifico con le Philosophische Unterschuchungen (Ricerche filosofiche).

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  • “Un passo nella sicurezza e un passo nel rischio”

    “Un passo nella sicurezza e un passo nel rischio”

    Emergenza antropologica e sfida educativa nell’insegnamento di papa Francesco

    In una lettera indirizzata alla diocesi e alla città di Roma del gennaio 2008, Benedetto XVI individuava nel “compito urgente dell’educazione” una delle sfide ecclesiali e sociali più importanti del nostro tempo, a cui rispondere con competenza e sollecitudine. Il venir meno di tanti punti di riferimento abituali, la messa in questione di tradizioni e culture nel loro insieme, la crisi economica e antropologica degli ultimi anni, sono elementi che generano un senso di inquietudine e di disorientamento che rende immediata e spontanea una rinnovata “domanda di educazione”.

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  • Firenze, 22 settembre 2016

    Firenze, 22 settembre 2016

    Alle ore 11,30, è stato svelato ed inaugurato il lavoro di completamento delle Meridiane a Camera Oscura presenti nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze.

    Dopo il restauro del quadrante astronomico e dell’armilla equinoziale (strumenti incastonati nella facciata di S.M. Novella), col lavoro appena completato, sono stati rimessi in funzione tutti e tre gli strumenti astronomici ideati da Fra’ Ignazio Danti fra il 1572 ed il 1575. L’attività fiorentina del Danti si svolse in tredici anni (dal 1562 al 1575), durante i quali si occupò della produzione di tavole geografiche (sono sue 30 delle 53 carte della “Sala delle Carte Geografiche” in Palazzo Vecchio) e della costruzione di grandiosi strumenti astronomici.

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  • Semplicità

    Semplicità

    “Il beato padre Francesco, ricolmo ogni giorno più della grazia dello Spirito Santo, si adoperava a formare con grande diligenza e amore i suoi nuovi figli, insegnando loro con principi nuovi, a camminare rettamente e con passo fermo sulla via della santa povertà e della beata semplicità”. (Tommaso da Celano, Vita prima di san Francecso, XI 26). Così Tommaso da Celano, nel suo ritrarre Francesco d’Assisi, parla di lui sottolineando la capacità di essere educatore di altri con uno stile di semplicità. Semplicità del cuore indica una attitudine che non ha nulla a che fare con l’impreparazione, la superficialità o la spontaneità senza riflessione.

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  • Anno giubilare a S. Maria del Sasso – Bibbiena

    L’Anno Giubilare Domenicano ci ha visto particolarmente impegnati nel nostro Santuario, per far conoscere questo grande dono del Papa al nostro Ordine – celebrando 800 anni della sua fondazione – e sollecitare una partecipazione fervente e numerosa ai vari momenti dell’Anno Giubilare, che abbiamo voluto celebrare in modo sempre solenne. Ricordiamo prima di tutto l’allestimento del grande presepio artistico, che ogni anno ci regalano i nostri amici di Camaiore (LU): quello di quest’anno richiama in modo molto evidente la realtà dei due giubilei, che stiamo ancora celebrando.

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  • Roma, ATAC, lupi e pastori urbani

    Roma, ATAC, lupi e pastori urbani

    Nel periodo delle vacanze ci capita di fare cose che usualmente non si ha il tempo e l’occasione di fare. Alcune di esse, poi, sono inusuali e al tempo stesso foriere di intuizioni e provocazioni.

    In uno di questi miei giorni di “riposo” ho deciso di fare una passeggiata per Roma, facendomi accompagnare dalla mia compagnia di viaggi preferita: l’Atac. Ovviamente non si tratta della famosa “Associazione teologica amici Cristo” (dotta citazione dal film Acqua e sapone di Carlo Verdone), quanto piuttosto dell’azienda che si occupa del trasporto pubblico nella capitale. Insomma, mi sono fatto una passeggiata romana su di un autobus: non male, vero?

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  • Avvolti nella nube: l’esperienza della preghiera intima

    Avvolti nella nube: l’esperienza della preghiera intima

    Il vangelo della festa della Trasfigurazione esprime grandissimi insegnamenti. Come tutti i più grandi insegnamenti che riceviamo e che ci rimangono in mente, vengono dati da Gesù e dal Padre in un momento molto intenso emotivamente. Nella mia esperienza ciò è avvenuto per tutti i più grandi insegnamenti che ho ricevuto. Anche al liceo le più grandi nozioni di fisica, matematica, letteratura e, ovviamente, vista la mia passione, filosofia, mi sono sempre state date in un momento che aveva in sé una forte emotività. Ricordo il professore di fisica, uno dei tanti che ho avuto, quando, introducendo la fisica come scienza sperimentale, ci spronò ad avere una nostra visione del mondo fisico. Avevo appena sedici anni.

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