La relazione con se stessi è un tema centrale per Gesù. Ne parla in varie circostanze cruciali della sua predicazione. Di quale “sé” si tratta?
Parlando della sequela, Gesù distingue fortemente tra due tipi di “se stessi”: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?” (Lc 9,23-25) Gesù parla di due “se stessi” diversi: uno da rinnegare, l’altro da trovare e da salvare. In che cosa si distinguono questi due “se stessi”? Gesù pronuncia la parola dei “due se stessi” nel Vangelo di Luca tra il primo annuncio della sua passione, morte e risurrezione e della sua trasfigurazione sul monte. Perciò questi due “se stessi” del discepolo si possono intendere nella luce pasquale.





