Author: administra

  • “Amerai il prossimo tuo come te stesso”

    “Amerai il prossimo tuo come te stesso”

    La relazione con se stessi è un tema centrale per Gesù. Ne parla in varie circostanze cruciali della sua predicazione. Di quale “sé” si tratta?

    Parlando della sequela, Gesù distingue fortemente tra due tipi di “se stessi”: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?” (Lc 9,23-25) Gesù parla di due “se stessi” diversi: uno da rinnegare, l’altro da trovare e da salvare. In che cosa si distinguono questi due “se stessi”? Gesù pronuncia la parola dei “due se stessi” nel Vangelo di Luca tra il primo annuncio della sua passione, morte e risurrezione e della sua trasfigurazione sul monte. Perciò questi due “se stessi” del discepolo si possono intendere nella luce pasquale. 

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  • 20 marzo, Pistoia

    20 marzo, Pistoia

    evangelii-gaudium

    KOINONIA-APPUNTAMENTI 2015-16

    Convento S.Domenico – Pistoia (Info: Clicca qui)
    “Mandati a predicare il Vangelo”
    Nella linea della esortazione “Evangelii gaudium”

    – DOMENICA 20 MARZO –
    Ore 9:45:  Bibbia e Giornale
    La “predicazione laica” di Sergio Quinzio per un “Cristianesimo delle origini e della fine” Introduce A.B.Simoni

    Ore 11.30: Celebrazione eucaristica
    Ore 12.45: Agape fraterna
    “Spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore”
    Nello spirito di Atti 2,46, condivideremo quello che ciascuno metterà a disposizione degli altri

    Ore 14.30: Incontro con Sergio Quinzio
    Testimonianza di M.Giovanna e Michele Turrisi con proiezione di un video e riflessione comunitaria

  • La questione gender

    La questione gender

    Una sfida
    per un’antropologia duale

    La complessa rete di tematiche che va sotto la denominazione di “teoria gender”, con i suoi intrecciati risvolti sul piano antropologico, etico, sociologico e giuridico, costituisce una delle sfide culturali più rilevanti e urgenti che sta occupando da qualche tempo (almeno in Occidente) lo scenario delle nostre società contemporanee e post-moderne.

    Introdotto per la prima volta nella metà degli anni ’50 dallo psicologo e sessuologo neo-zelandese John Money (1921-2006) nell’ambito dei suoi studi sull’ermafroditismo e i fenomeni di intersessualità, il termine gender (distinto dal più comune e utilizzato termine sex) intendeva descrivere quei casi di non perfetta coincidenza tra la sfera biologico-riproduttiva dell’individuo (indicata dal termine sex), e quella della sua identità di genere, per la quale appunto veniva riservato il termine gender.

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  • 10 marzo, Firenze

    10 marzo, Firenze

    marianovella incontri

    Giovedì 10 Marzo si terrà il consueto incontro di Catechesi per adulti sulle Letture della Domenica.


    Siete tutti invitati alle ore 21.00 presso il salone parrocchiale

    Basilica di S. Maria Novella: clicca qui

  • La conversione come dono di sé

    Ognuno di noi – specie in questo tempo di grazia che la Quaresima rappresenta – è chiamato a dare una risposta sincera a Dio che lo chiama, prendendo coscienza, con profondità nuova, della necessità della conversione del cuore e della vita. La conversione implica quel particolare “lavoro” su noi stessi, spesso impegnativo ed esigente, che comprende un’accoglienza rinnovata della parola di Dio e una disponibilità confermata ad un’ascesi, anche come capacità che sa valorizzare i tempi più caratteristici della purificazione, perché l’amore di carità in noi divenga gradualmente più autentico.

    E tutto questo con un ritorno al Sacramento della Penitenza, come penitenti che hanno scoperto la grazia del pentimento e la gioia del perdono di Dio. Ora, è bene ricordare – contro ogni prassi “magica” della celebrazione della Penitenza sacramentale – che il Sacramento non crea il penitente, ma sacramentalizza la penitenza, cioè la conversione attuata [è questa un’espressione varie volte proposta dal fr. Dalmazio Mongillo OP nei corsi di insegnamento in teologia morale, di cui era professore all’Angelicum].

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  • Gesù, le tentazioni e Tommaso d’Aquino

    Gesù, le tentazioni e Tommaso d’Aquino

    A conclusione del suo commento sull’episodio evangelico di Lc 4,1-13, san Tommaso presenta questa considerazione un po’ sorprendente:

    In ciò che abbiamo visto, l’evangelista mostra come Cristo sia stato esaminato e promosso, mediante la sua vittoria sul diavolo, e ora mostrerà come Cristo incominciasse ad insegnare.

    Dicevo questa notazione sorprendente, perché è evidente che, per poter insegnare, Gesù non avesse avuto bisogno di superare un esame e siamo, perciò, tentati di veder nell’espressione di san Tommaso solo una battuta adatta al suo uditorio, ma senza vera consistenza. Se, tuttavia, ci riflettiamo meglio, possiamo forse scoprire in queste parole una chiave per capire più profondamente l’evento, che ci viene riportato, della tentazione di Gesù.

     

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  • Trasfigurati dalla Bellezza

    Trasfigurati dalla Bellezza

    Sulla parete della cella n° 6 nel dormitorio dei frati domenicai a San Marco, Fra Giovanni Angelico, ”il protagonista del Paradiso” (Elsa Morante) dipingeva una scena di ottima speranza, e con il suo pennello l’artista domenicano racconta la teofania della Trasfigurazione creando un’epifania di bellezza divina.

    La Trasfigurazione di Gesù fu proprio un bellissimo evento “audiovisivo”. I tre discepoli andavano con Gesù, camminando sulla via della bellezza che li portava al monte, per essere testimoni di un’esperienza unica. Pietro fu il primo a parlare: “Maestro è bello per noi essere qui!”. Però, il paradosso di quest’esperienza della bellezza divina, è che loro avevano visto ma ancora non avevano capito! Basta pensare che pochi giorni dopo mentre Gesù pregava nell’orto del Getzemani questi stessi discepoli dormivano. 

    L’affresco della Trasfigurazione fu dipinto per il frate che viveva in quella cella, e secondo le regola domenicana nessun’altro poteva entrare. Quindi, quest’immagine aiutava il frate a pregare e contemplare e lo portava ad un incontro personale con la bellezza divina. Oggi invece, possiamo entrare tutti nello stesso ambiente, e il Beato Angelico ci invita a partecipare alla scena. Possiamo essere insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni, per immergerci nella luce splendente, sicuri che la vera bellezza ha sempre il potere di trasfigurare e cambiare l’uomo.

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  • 20 febbraio, Bibbiena

    20 febbraio, Bibbiena

    Ore 17.00:
    S. Messa celebrata da fr. Giovanni Monti, OP

    Ore 18:00
     Conferenza di fr. Giovanni Serrotti, OP:
    Giubileo e indulgenze… misericordia, verità e giustizia divina

    conferenza bibbiena

  • 20 aprile, Roma

    Affinché l’anima diventi cielo. L’orazione secondo S. Caterina da Siena (Drengo, 2015)
    di Rosita Casa, autrice del libro

    locandina mercoledì cateriniani 2016Clicca sull’immagine per ingrandire

    Link al convento di S. Maria sopra Minerva
    http://www.dominicanes.it/provincia/conventi/roma-santa-maria-s-minerva.html 

  • 13 aprile, Roma

    Una nuova biografia di santa Caterina: Catherine de Sienne, Vie et passions (Paris, Cerf, 2015)
    di André Vauchez, autore del libro

    locandina mercoledì cateriniani 2016Clicca sull’immagine per ingrandire

    Link al convento di S. Maria sopra Minerva
    http://www.dominicanes.it/provincia/conventi/roma-santa-maria-s-minerva.html