Author: administra
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S. Caterina da Siena: la preghiera per i peccatori e la forza del sangue di Gesù
“Dio eterno […] oggi grido dinanzi alla misericordia tua che tu mi dia di seguire la verità tua con cuore schietto; dammi fuoco e abisso di carità; […] dà, Padre, agli occhi miei fonte di lacrime, con le quali io inchini la misericordia tua sul mondo e particolarmente sulla sposa tua”1.
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Io, o Diana, sono buono…
Tante volte, osservando mia madre, ho pensato che Dio deve essere simile a lei. E a tutte quelle donne nel cui grembo è germogliata la vita, non solo il giorno del parto, ma sempre, momento per momento, nel dono totale di sé, silenzioso, nascosto, e per questo preziosissimo. L’amore, infatti, si diffonde proprio perché è sottile: raggiunge ogni spazio e ricolma il vuoto del tempo, e con i suoi raggi diffonde vita, luce e grazia.
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La Virtù della Carità
Abbiamo cominciato pochissimi giorni fa il tempo della Quaresima, e il brano del Vangelo secondo San Matteo ci fa ricordare ancora una volta che, alla fine della nostra vita, saremo giudicati degni della vita eterna o della perdizione eterna in base alle opere di carità verso il prossimo, con il quale Gesù stesso si identifica.
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Il santo digiuno secondo S. Tommaso d’Aquino
Probabilmente ce l’hai pure tu: l’amico che si nega ogni giorno il piatto di pasta, il grasso, l’olio, il fritto, il sale, il dolce e una marea di altri cibi deliziosi, tutto per perdere qualche chilo. Ogni tanto sentiamo di qualche nuova dieta, che promette di farti perdere quel pancione con il massimo risultato e il minimo sforzo. Evidentemente, questa attenzione alla nostra salute fisica è una cosa lodevole: il corpo è un dono da Dio, esso va trattato e conservato bene.
Ma, è strano che proprio in questo tempo di diete così diffuse, poche persone parlano di fare una dieta per uno scopo molto più alto, per motivi spirituali: il santo digiuno.
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Dalla quaestio “de fide” alla praxis fidei ecclesiale
Il contributo chenuano alla “teologia del popolo”
«Dal punto di vista formale il pensiero ecclesiale è attiguo al pensiero delle masse popolari»1. Questa breve e densa annotazione di Florenskij circa il carattere intrinsecamente popolare del pensiero cristiano, può offrire una interessante chiave di lettura per comprendere il rinnovato interesse intorno alla nozione di “popolo” anche nel mondo cattolico, non solo da un punto di vista filosofico e politico (nella sua distinzione ad esempio da altre categorie correlate, come quella di élite, di moltitudine, di populismo, ecc.), ma anche da quello più strettamente teologico.



