State attenti, vegliate … il padrone di casa ritornerà
Il nuovo anno liturgico inizia con la chiamata universale di Gesù ed essere attenti e vegliare.
Il significato di questa chiamata può essere compresa sulla base del nostro rapporto con Gesù: …

State attenti, vegliate … il padrone di casa ritornerà
Il nuovo anno liturgico inizia con la chiamata universale di Gesù ed essere attenti e vegliare.
Il significato di questa chiamata può essere compresa sulla base del nostro rapporto con Gesù: …

Oggi la Chiesa Universale conclude un altro periodo della sua storia, un altro anno è appena passato e con l’Avvento alle porte un nuovo anno sta per cominciare. Tutto ciò suona già strano, siamo solo alla fine di novembre, l’anno 2014 non è ancora ultimato del tutto eppure la Chiesa sta affermando che è oggi il giorno con il quale concludiamo un altro anno della nostra vita. Ma l’anno che abbiamo concluso non è quello civile: è quello Liturgico.


“Colui che nascerà sarà Santo e chiamato Figlio di Dio… “. AVVENTO 2014: una meditazione al giorno offerta da un frate domenicano… non perdertela!

Riscoprire le fonti della fede cattolica significa riscoprire un po’ anche sé stessi in tutta la propria bellezza e figliolanza nei confronti di Dio. Se questa riscoperta si concentra poi sul mistero della Chiesa, allora veramente è una riscoperta di noi stessi.
Perché la Chiesa siamo tutti noi battezzati e catecumeni. Su questi temi monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano e in passato professore di ecclesiologia alla Pontificia Università Lateranense, ha aperto l’anno accademico 2014/ 2015 per la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna.
Mons. Semeraro si è soffermato su un’attenta analisi del documento conciliare Lumen Gentium, che proprio quest’anno vede i cinquant’anni dalla sua approvazione. Questo documento infatti si sofferma sulla chiesa cercando di mostrare la sua verità sempre viva alla luce del nuovo secolo.
Per questo, afferma mons. Semeraro, pur non essendo una costituzione contenente definizioni dogmatiche è una costituzione che parla del dogma della Chiesa.
Se questa riscoperta si concentra poi sul mistero della Chiesa, allora veramente è una riscoperta di noi stessi.
Perché la Chiesa siamo tutti noi battezzati e catecumeni.
Molto interessanti sono stati i temi trattati. Fra questi ricordo anche l’attenzione poste dal vescovo di Albano sul ruolo delle Conferenze Episcopali e sulla loro attività. È stato anche un tema, ha ricordato Mons. Semeraro, ripreso da papa Francesco nella recente intervista con padre Antonio Spadaro.
Un interessante incontro avvenuto sulla Chiesa come chiesa. Infatti alla prolusione di inizio anno accademico abbiamo partecipato noi frati studenti domenicani, i seminaristi di Bologna e i tanti laici che con noi frequentano i corsi di teologia. La verità eterna della Chiesa dunque allo stesso tempo in cui viene esposta teologicamente è stata vissuta tutti insieme.
Davvero lo spirito di unità che caratterizza il Corpo Mistico, della cattolicità vera e professata sono riuscito a respirare in questo giorno.
Gesù dolce, Gesù amore
Fr. Gabriele Giordano M. Scardocci, O.P.

Dal 31 ottobre al 2 novembre si è svolto il terzo ritiro di un gruppo di giovani in cerca del proprio posto nel mondo. La location prescelta è il monastero di S. Maria della Neve (Pratovecchio, AR), la compagnia è quella dei Domenicani Anonimi, che prendono questo nome non dall’assenza di un’identità, ma dalla dipendenza che Cristo riesce a dare a chi ne fa uso con una certa assiduità.

Sabato 15 Novembre Papa Francesco ha incontrato nell’Aula Paolo VI oltre seimila rappresentanti dell’Associazione medici cattolici italiani. Non ha utilizzato mezzi termini nel parlare di temi scottanti quali l’aborto, l’eutanasia e la manipolazione della vita: “Alla luce della fede e della retta ragione, la vita umana è sempre sacra e sempre «di qualità»”.

Tommaso d’Aquino, forse il massimo esponente della Scolastica, è nato nel 1225 nel castello di Roccasecca presso Aquino, nel regno di Sicilia, dal conte Landolfo, di origine lombarda e da Teodora di Chieti, di origine napoletana.
Come figlio cadetto, a cinque anni il padre lo destinò alla vita religiosa nel monastero di Montecassino, con la segreta speranza che “l’oblato” ne diventasse un giorno abate. Ma a quattordici anni, quando l’imperatore Federico II, scomunicato da Gregorio IX, fece trasformare il monastero in fortezza, Tommaso dovette deporre l’abito benedettino.
Passò allora all’università di Napoli per completare gli studi letterari e iniziare quelli filosofici aristotelici. Essendo venuto a contatto dell’Ordine Domenicano per opera del predicatore Giovanni di S. Giuliano, decise di entrarvi.

Quale futuro immaginare per il cristianesimo nel contesto occidentale post-moderno? Su quali linee impostare la sfida della nuova evangelizzazione lanciata da Giovanni Paolo II e riproposta di recente da papa Francesco nella esortazione apostolica Evangelii Gaudium?

Fratelli miei… credo che non ci sia modo più bello e più vero che cominciare questa riflessione proprio con queste parole: “Fratelli miei”. Sì, perché con il Battesimo siamo diventati vicini, noi che un tempo eravamo lontani.


Pubblicazione del libro di fr. Christian-M. Steiner
Christian-M. Steiner :“Io in famiglia”
Marcianum press
Una comprensione esistenziale delle fasi della nostra crescita alla luce della nostra civiltà e della stessa famiglia. La vita quotidiana come evento nel gioco e la sua mediazione attraverso il rito. Le strutture, le caratteristiche, i linguaggi familiari offrono una rete di senso per apprendere l’arte di accogliere se stessi come dono. Scoprire la famiglia come luogo della conoscenza e dell’amore di se stessi e di Dio. E’ la sfida che fr. Christian-M. Steiner, frate domenicano della Provincia Romana di S. Caterina da Siena, propone.