Recensione del libro di fr. Christian-M. Steiner, O.P.
“Matrimonio” e “patrimonio” sono due aspetti che caratterizzavano la nostra civiltà tradizionale in modo strutturante. Il munus matris, l’ufficio della madre, era occuparsi della vita coniugale, dell’educazione dei figli e della cura della casa.
Author: administra
-

Lei e Lui … una sinfonia?
-

Commemorazione di tutti i fedeli defunti
L’inizio del mese di Novembre è segnato da due momenti forti che la nostra fede ci propone. Ieri abbiamo celebrato la solennità di tutti i santi. Abbiamo cioè lodato Dio e lo abbiamo ringraziato per il dono di tanti nostri fratelli e sorelle che hanno totalmente dedicato la loro vita a Dio e attraverso Dio all’umanità, e dal cielo continuano ad essere per noi amici, protettori, intercessori. Oggi celebriamo invece la commemorazione di tutti i nostri fratelli e sorelle defunti, i nostri cari in modo particolare. E’ una giornata di preghiera per le loro anime, perché Dio le accolga nella schiera dei santi in paradiso. Allo stesso tempo è una giornata che ci porta a confrontarci col grande mistero della morte… E di fronte alla morte, quella di un nostro caro, o il pensiero della nostra un giorno, ognuno reagisce come può. -

Dal sentirsi amati scaturisce l’amore
Per riflettere sulla preghiera di intercessione, potremmo evidentemente considerare i tanti esempi che la Bibbia ci propone, sia nell’antico che nel nuovo testamento, come potremmo del resto meditare gli scritti dei Padri della Chiesa. -

Pio Del Corona è Beato
Il 19 settembre 2015 nella Diocesi di San Miniato (Toscana – Italia) Pio Alberto Del Corona, frate domenicano della nostra Provincia, sarà beatificato con una celebrazione presieduta dal Card. Angelo Amato, Rappresentante del Santo Padre Francesco. Pio Alberto nasce a Livorno il 5 luglio 1837 da Giuseppe ed Ester Bucalossi di cui è quarto ed ultimo figlio. -

Pio Alberto Del Corona

Il Beato Pio A. del Corona nacque a Livorno il 5 luglio 1837 da genitori che esercitavano il mestiere di commercianti in calzature. Venne battezzato tre giorni dopo la nascita, e precisamente l’8 luglio 1837. Il 22 settembre 1843 gli venne conferito il Sacramento della Confermazione. Completò la ricezione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana il 16 aprile 1851, allorché gli fu dato per la prima volta il corpo ed il sangue di Cristo.
Ricevette i primi rudimenti dell’istruzione umana e religiosa in una scuola gestita dai Padri Barnabiti. Ancora adolescente, si iscrisse alle Conferenze di San Vincenzo de’ Paoli alle quali avrebbe poi diretto diversi suoi scritti. Nel 1853 la famiglia Del Corona, pur permanendo a Livorno, si trasferì in territorio compreso nella Parrocchia di Santa Caterina e vi abitò fino al 1866. Il Servo di Dio poté così frequentare in maniera assidua tale Chiesa, gestita dall’Ordine dei Predicatori e a contatto con loro maturò il desiderio di consacrarsi a Cristo sulle orme di San Domenico.
-

Martino de Porres

Martino de Porres nasce a Lima nel 1579. Suo padre è l’aristocratico spagnolo Juan de Porres, che all’inizio non volle riconoscerlo, perché la madre era un’ex schiava nera d’origine africana. “Figlio di padre ignoto”: così infatti lo registrano fra i battezzati nella chiesa di San Sebastiano a Lima.
Il piccolo Martino mulatto vive solo con la madre e la sorellina, finché il padre si decide al riconoscimento, tenendo con sé in Ecuador i due piccoli, per qualche tempo. Nominato poi governatore del Panama, lascia la bimba a un parente e Martino alla madre, con i mezzi per farlo studiare un po’. E Martino diventa allievo di un barbiere-chirurgo (le due attività sono spesso abbinate, all’epoca) apprendendo anche nozioni mediche in una farmacia. Avvenire garantito, dunque, per il ragazzo appena quindicenne. Lui però vorrebbe entrare fra i Domenicani, che hanno fondato a Lima il loro primo convento peruviano.
-

Amore malato o malato d’amore?
“Ama e fa ciò che vuoi » (In Ep. Jo. 7, 8) ! E’ una delle frasi più celebri di sant’Agostino. La prima volta in cui l’ho sentita mi aveva un po’ scioccato. Avevo come la paura che con la scusa dell’amore ci ritrovassimo a essere autorizzati a fare tutto! Per amore ci si sposa e per amore ci si lascia perché amo un’altra o un altro. Per amore prego, e quando sento di amare di più la televisione e internet allora non prego più. Per amore faccio volontariato, ma quando mi accorgo che amo di più non essere disturbato allora smetto! L’importante è non smettere di amare, poi fai quello che vuoi! -

L’aurora della libertà: Cristiada
Ci sono scene che, indelebili, segnano una generazione di uomini. Qualcuno ricorda meglio di me un uomo a Piazza Tien Ammen che, senza paura, fronteggia un carro armato e gli blocca la strada. -
Una scelta da outsider
Mi chiamo Fra Gabriele Giordano Scardocci e sono romano. Sono un frate domenicano studente al I anno di Teologia e all’inizio del secondo anno di voti semplici. Sin da bambino ho ricevuto una educazione cattolica dalla mia famiglia.
In cuore avevo sempre pensato di diventare sacerdote e/o religioso, ma non presi mai in considerazione l’idea seriamente. A 16 anni cominciai a coltivare l’amore per le materie umanistiche e in particolare per la Filosofia. A 19 anni mi iscrissi alla facoltà di Filosofia presso l’Università “La Sapienza”. Allo stesso tempo a frequentare il gruppo Unio Sanguis Christi nella parrocchia “Preziosissimo Corpo e Sangue di Cristo” dalle parti di via Tuscolana.
-

La Violenza travestita da Libertà
Sono da poco arrivato a Bologna per continuare i miei studi filosofici. Con alcuni confratelli abbiamo deciso di uscire per fare due passi per approfittare di una bella giornata e così ammirare un po’ le meraviglie bolognesi.