Category: Predicazione

L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).

Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.

Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.

(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)

  • Il canto delle litanie nell’Ordine domenicano

    Il canto delle litanie nell’Ordine domenicano

    Un’interpretazione teologico-spirituale

    In tempi di crisi e di difficoltà l’Ordine domenicano ha sempre trovato nella preghiera a Dio e nell’intercessione dei santi una potente ancora di salvezza. È storicamente comprovato che il Capitolo generale di Parigi del 1256, a causa di imminenti pericoli, ordinò a tutte le comunità domenicane di pregare ogni settimana “i sette salmi [penitenziali], le litanie, insieme all’orazione della Beata Vergine e del Beato Domenico […] per il bene dell’Ordine” (Acta capitulorum O.P., MOPH III-IV (1898-1899), p. 82-83).

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  • Diventare amati

    Diventare amati

    briciole frate

    Diventare amati vuol dire accettare di essere pane nelle mani di Gesù: pane benedetto, spezzato e dato.

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  • Prendi il tempo  

    Prendi il tempo  

    briciole frate

    Prendi il tempo per riflettere: è una fonte di pace.

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  • Amore e Matrimonio  

    Amore e Matrimonio  

    briciole frate

    Il matrimonio è più del vostro amore reciproco. Ha maggiore dignità e maggiore potere.

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  • L’umiltà è il vestito di Dio

    L’umiltà è il vestito di Dio

    briciole frate

    L’umiltà è il vestito di Dio. Chiunque riveste questo mantello nel quale il nostro Creatore si è rivelato, riveste lo stesso Cristo.

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  • Non una casa per rinchiuderci

    Non una casa per rinchiuderci

    Omelia in occasione della solennità della Dedicazione della Basilica di Santa Maria sopra Minerva – 22 ottobre 2017

    Era intorno al 1280 che sono state poste le prime pietre di questa chiesa. I frati, già a Roma da una sessantina d’anni sul colle dell’Aventino, cercavano un posto più centrale nella città. Ottennero così di potersi installare in una piccola chiesa dedicata a Maria già presente dall’VIII secolo e che sorgeva presumibilmente dove sorge l’attuale Basilica, accanto ad alcuni templi romani, tra cui uno dedicato a Minerva.

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  • Tutto di lui è in noi!

    Tutto di lui è in noi!

    briciole frate

    Il corpo di Cristo è stato mischiato con i nostri corpi, anche il suo Sangue è stato versato nelle nostre vene, la sua voce è nelle nostre orecchie, il suo splendore nei nostri occhi…

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  • Non mi piacciono

    Non mi piacciono

    briciole frate

    Non mi piacciono i beati quelli che credono di essere della grazia perché non hanno forza per essere della natura.

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  • Amare  

    Amare  

    briciole frate

    Amare non significa affatto guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.

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  • In quale tempo viviamo?

    In quale tempo viviamo?

    Benché, secondo Aristotele, il tempo in quanto tale non esista, si tratta tuttavia di una dimensione costitutiva della nostra vita terrena. E, in ogni epoca, ma più particolarmente in questa di sfrenato progresso tecnologico, capita che esso diventi il nostro principale criterio di giudizio se non la nostra regola di vita: basta vedere l’isteria che s’impadronisce di milioni di persone appena esce un nuovo iPhone… Come Goethe fa dire a Antonio, nel suo Tasso: Die Gegenwart ist eine mächt’ge Göttin «l’attualità è una potente dea» (Johann Wolfgang von Goethe, Tasso, Aufzug 4, Auftritt 4).

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