Category: Predicazione

L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).

Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.

Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.

(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)

  • Ero rifugiato e mi avete accolto

    Ero rifugiato e mi avete accolto

    Pubblichiamo la lettera che fr. Aldo Tarquini, Priore Provinciale, ha inviato a tutti i domenicani della Provincia Romana di S. Caterina da Siena

    Carissimi confratelli,
    ormai da tempo e soprattutto in questi ultimi mesi tutti siamo colpiti dalle vicende dei migranti. Sono nostri fratelli e sorelle costretti a lasciare i loro paesi a causa della guerra diffusa in varie regioni del Medio Oriente dell’Asia e dell’Africa, in modo particolare in Siria, in Irak, in Libia. Sono persone che fuggono a causa della miseria, dei cambiamenti climatici, di regimi dittatoriali e di violazioni dei diritti umani che segnano molti paesi come Somalia, Eritrea, Mali, Nigeria e altri. 

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  • Due domande…

    Due domande…

    Due domande fondamentali

    Le due domande formulate da Gesù nel Vangelo di Luca al capitolo 9, versetti dal 18 al 21 di qualche giorno fa non sono affatto casuali. “Chi dice la gente io sia? Ma voi chi dite io sia?” Sembrano quasi spiazzare i discepoli. Esse sono poste proprio durante un momento di preghiera. Gesù volontariamente rompe il silenzio meditativo. Quel silenzio orante che lo unì al Padre durante la sua missione terrena. Perché proprio in questo momento? Pensiamo ai momenti allegri trascorsi in famiglia o con gli amici. Siamo a tavola per il pranzo, oppure dinanzi alla televisione. O anche in un bar a sorseggiare una bevanda calda durante un inverno gelido.

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  • San Domenico, sposo della Misericordia

    San Domenico, sposo della Misericordia

    «O mio Dio, se molti sapessero per esperienza quanto è giocondo sposarsi con te! O se sapessero quanta ne è poca la fatica, e quanto immensa la mercede! Ardo tutto nel pensare che tanti beni così a portata di mano, sono trascurati da molti, e che la messe è tanta e gli operai così pochi.»

    Questo brano, tratto dal Libretto dell’Eterna Sapienza del b. Heinrich Seuse, ci fa entrare nel dialogo profondo di un’anima che cerca disperatamente il dispensatore dei Doni, e l’anima di un discepolo prostrato a causa della sua miseria che chiede Misericordia.

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  • Gli “Amici della Verità”

    Gli “Amici della Verità”

    Gli “Amici della Verità” riprendono i propri incontri tutti i mercoledì

    Quest’anno (2015-2016) è particolarmente ricco per la vita della Chiesa e dell’Ordine Domenicano! Ci propone tre filoni principali di riflessione (sempre secondo il nostro stile, cioè alla luce della fede e della ragione, in tutta la loro ricchezza). Sarà l’Anno Santo straordinario (Giubileo) che il Papa ha voluto dedicare in modo particolare alla Misericordia, sarà l’anno in cui si svolge il secondo Sinodo sulla famiglia cristiana, sarà l’anno in cui celebriamo l’ottavo centenario dell’Ordine Domenicano…

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  • La concretezza dei loro volti

    La concretezza dei loro volti

    Si fa un gran parlare in questi giorni, del problema dell’immigrazione. Si discute sul da farsi, se respingerli o accoglierli, e se accoglierli allora come e dove. Nei tanti titoli di testate giornalistiche, da quelle locali a quelle internazionali, si legge sempre questa parola: “immigrati”. Immigrato è uno di quei termini che nella nostra mente ormai ha subito un processo di “scollamento” tra significato e significante. Questo purtroppo ci conduce ad un rischio enorme. Quello del cattivo, o quanto meno parziale giudizio di una situazione, che in questo caso specifico vale la vita di tanti uomini e donne.

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  • “Gloria dello stato religioso e dell’episcopato “

    “Gloria dello stato religioso e dell’episcopato “

    La beatificazione di fr. Pio Alberto del Corona, O.P. – 19 settembre 2015 – Nell’Anno della vita consacrata

    L’imminente beatificazione del nostro confratello fr. Pio Alberto del Corona, domenicano vescovo, si colloca provvidenzialmente nell’Anno della Vita Consacrata e prima dell’apertura di un doppio Giubileo: gli ottocento anni della conferma dell’Ordine domenicano e l’anno santo della Misericordia, voluto da Papa Francesco nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Il B. Pio Alberto ha un messaggio attualissimo sotto diversi punti di vista.

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  • “Per annunciare l’amore misericordioso di Dio”

    “Per annunciare l’amore misericordioso di Dio”

    Pubblichiamo l’omelia tenuta da fr. Aldo Tarquini, Priore Provinciale della nostra Provincia, in occasione della professione semplice di fr. Domenico Vendemmiati.

    Caro fr. Domenico, terminato l’anno di noviziato ti accingi ora a fare la tua professione per diventare frate domenicano. Questo avviene in un giorno particolare, quello del tuo compleanno. In un certo senso si può dire che il giorno della tua nascita coincide con il giorno di una tua rinascita, perché la professione religiosa è come una rinascita, in quanto segna una svolta radicale nella vita.

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  • I lineamenti del Volto di Cristo

    I lineamenti del Volto di Cristo

    In questi ultimi mesi, un flusso continuo e crescente di profughi interpella la nostra coscienza con un dilemma: accoglierli ed aiutarli, o fermarli per evitare di farne venire ancora di più e destabilizzare la già precaria situazione in cui viviamo? Nulla è semplice, e questa emergenza, le sue cause e le sue implicazioni per la nostra vita sono molto complesse. Lungi dal poterne delineare anche solo un quadro frammentario, in queste poche righe rifletto ad alta voce, per cercare la mia risposta alla domanda: cosa pensare di tutto ciò? 

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  • E Dio che fa… dorme?

    E Dio che fa… dorme?

    La barca sta per affondare e Gesù dorme. Il mondo geme con le vene aperte, lotta contro la malattia e la disperazione e Dio dorme. L’angoscia lo contesta: Non ti importa niente di noi? Perché dormi? Svegliati! I Salmi traboccano di questo grido, lo urla Giobbe, lo ripetono gli apostoli nella paura. Poche cose sono bibliche come questa lite con Dio, che nasce dalla passione per la vita, dall’arroganza di un amore che non accetta di finire. Perché avete così tanta paura? C’è tanto da attraversare, tanta paura motivata. Ma troppo spesso la religione si è ridotta a una gestione della paura. Dio non vuole entrare in questo gioco.

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  • Sant’Agostino, doti intellettuali e la Chiesa di oggi

    Sant’Agostino, doti intellettuali e la Chiesa di oggi

    Dispiace notare come nella liturgia siano poche le occasioni in cui si celebrano le doti intellettuali quale segno della santità. Questo è molto evidente nelle differenti maniere con le quali si celebra la figura di sant’Agostino presso i vari ordini religiosi: gli Ordini mendicanti, Francescani e Domenicani in testa, lo celebrano con il grado di “festa”, mentre presso i Canonici regolari è solennità, laddove nella liturgia comune della Chiesa universale è semplicemente “memoria”, benché il santo vescovo sia anche dottore della Chiesa.

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