Pubblichiamo una testimonianza di fr. Ottavio Sassu, missionario in Guatemala ormai da molto tempo, inviato agli “Amici del Guatemala”. In questo suo articolo si evincono, tra le altre cose, la sua dedizione per la popolazione guatemalteca e il ringraziamento a tutti coloro che, in diversi modi, sostengono l’opera dei nostri frati missionari.
Category: Predicazione
L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).
Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.
Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.
(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)
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Gli angeli e noi
“Che capolavoro è l’uomo! Quanto è nobile nei suoi ragionamenti! Quanto infinito nelle sue facoltà! Nelle sue svariate forme e nei suoi movimenti, quanto preciso e ammirevole! Come un angelo nel suo agire!”. Così dice Amleto nella celeberrima opera teatrale di Shakespeare. Effettivamente, l’esistenza presunta o reale degli angeli ha sempre esercitato un certo fascino sull’umanità in generale e su tanti pensatori di quasi ogni tipo dall’antichità fino ad oggi.
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Civiltà digitale del benessere di massa Vs. vita domenicana
Che senso ha la vita domenicana nella nostra civiltà digitale del benessere di massa? In che modo possono comunicare tra loro uno stile di vita che nasce nel medioevo e un altro che in buona parte, invece, affonda le sue radici nella seconda metà del ‘900? Per poter rispondere a questa domanda conviene considerare almeno alcune delle caratteristiche principali e nuove della società del benessere di massa, nella quale l’Occidente è entrato dagli anni ’50 del secolo scorso, seguito negli ultimi decenni dai paesi “emergenti”, vale a dire da miliardi di persone.
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Il carisma di San Domenico, oggi
Il Concilio Vaticano II ha voluto ricordarci la necessità, nel contesto della vita consacrata, di rileggere il carisma del Fondatore nell’attualità dello “oggi” (Perfectae caritatis, 2; Lumen gentium 45). Tematica quanto mai attuale e, a mio dire, ancora nella tensione del divenire! E’ nota la peculiarità del carisma di san Domenico per il quale l’Ordine esercita da secoli la sua missione, sia pure storicamente espressa ora accentuando lo “studio” ora la “missione”: l’ “annunzio” della Parola previamente “contemplata”.
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Pio del Corona e l’imitazione dei Santi
Nel 1899, Mons. Del Corona, si recò a Santa Maria sopra Minerva (Roma) che era in festa per il novello Beato, Pietro da Tarantasia, il primo papa Domenicano, che portò il nome di Innocenzo V; ed anche questa volta ricordò la benedetta pianta del suo santo istituto che serba le impronte di un Ordine Cherubico ed Eucaristico, a lui impresse da San Domenico e da San Tommaso D’Aquino, facendo voti che la sacra falange guerreggiasse come nei giorni antichi.
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S. Caterina nella vita di Mons. Pio del Corona
Monsignor Pio Alberto Del Corona, nasce a Livorno il 5 luglio 1837 e morirà a Firenze il 15 agosto 1912. Il 1 febbraio 1855, Pio Tommaso Alberto, vestì l’abito domenicano per le mani di P. Tommaso Corsetto Priore di San Marco, che in segno di predilezione gli diede anche il suo nome. -

Premura pastorale per la famiglia nella Chiesa odierna e in Santa Caterina
Oggi si assiste nella società, globalmente indicata occidentale, ad un cambiamento esistenziale etico-morale profondo della famiglia, che presenta un’ampia varietà di complicate situazioni sia per l’assetto civile e sia per la Chiesa.
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Quando si è amici della Verità…
Il 12 giugno si è svolto l’ultimo incontro, prima della pausa estiva, del gruppo di gioventù domenicana di Roma “Amici della Verità”. Questo che si conclude è il secondo anno di questa esperienza nata quasi per “caso” (anche se sappiamo che il caso è quasi sempre il travestimento che usa la provvidenza per agire nella nostra vita!).
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Un nuovo sacerdote nelle Fraternite Sacerdotali
“Con gioia ti accogliamo nella nostra famiglia e siamo lieti di condividere anche con te questa passione che il Santo Padre Domenico ci trasmette”. Così si è concluso il discorso di benvenuto che fr. Aldo Tarquini, Priore Provinciale della Provincia Romana di S. Caterina da Siena, ha tenuto nell’accogliere don Ennio Grossi, sacerdote della Diocesi di Avezzano, nelle fraternite sacerdotali.
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Santi e romanzi? Un’accoppiata vincente
Credo che con certi scrittori si generi nel lettore un’empatia tutta particolare. Si sente partecipe del loro punto di vista, li trova interessanti e non appena può ne compra le opere perché sente che in esse c’è qualcosa che può aiutare la sua vita, la può far fiorire.
