Queste due espessioni, cosi’ famose e care, appilicate al nostro Santo Fondatote indicano chiaramente la sua fisionomia spirituale e apostolica e possono essere chiamate l’elemento specifico e caratteristico della sua missione e quella di noi come domenicane e domenicani.
La prima: Caritas Veritatis è per così dire l’asse portante della sua esperienza; l’altra: Predicator Gratiae è uno dei passaggi della ben nota e meravigliosa antifona dedictagli: “O Lumen”.
Tute le fonti e alcuni scritti da cui otteniamo i suoi tratti caratteristici(Libellus de principiis Ordinis, Acta canonizationis, Constitutiones antique, Vitae fratrum, cosi’ come il Commento alle Prime costituzioni del Beato Umberto di Romans e i testi di San Tommaso d’Aquino) ce lo presentano come Vir Evangelicus, sia nelle parole che nelle opere, con una passione smisurata per la salvezza della persona umana; uomo orante, grande penitente, povero, umile, comunitario, ligio alle osservanze religiose , buono e misericordioso, discreto e paziente.
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