Author: administra

  • 15 febbraio, Bibbiena

    15 febbraio, Bibbiena

    LUNEDI’ 15 FEBBRAIO

    Solennita’ della Madonna del Conforto

    madonna del Conforto cappellaMadonna del Conforto – Arezzo

    Info:
    Santuario di S. Maria del Sasso, Bibbiena
    Clicca qui – 
     

    Dal sito della Diocesi di Arezzo, qualche notizia storica sulla Madonna del Conforto

    L’avvenimento che ha segnato nel profondo la storia di Arezzo e ha reso più viva la fede degli aretini è stato il miracolo della Madonna del Conforto. Il 15 febbraio 1796, mentre la città era terrorizzata da violente scosse di terremoto, quattro popolani, tre uomini e una donna, videro diventare luminoso il volto annerito di un’immagine di terracotta raffigurante la Madonna di Provenzano nella cantina di un ospizio camaldolese presso Porta S. Clemente. Il vescovo Niccolò Marcacci, dotto e prudente, dopo un’accurata inchiesta sui fatti concluse che nessuno poteva ragionevolmente porre in dubbio “la miracolosa mutazione di questa Madonna di oscura e quasi nera in bianca, risplendente e bella”. Dopo la caduta di Napoleone, l’immagine della Madonna del Conforto poté essere solennemente incoronata il 15 agosto 1814 dal vescovo Agostino Albergotti. Nel 1896 fu celebrato solennemente il 1° Centenario del miracolo. Negli anni 1948-1951 la sacra immagine venne portata in tutte le parrocchie della diocesi, con commoventi manifestazioni popolari, accompagnata personalmente dal vescovo Emanuele Mignone, ultraottantenne. Anche in occasione del 2° Centenario, nel 1995-1996, si è svolta la peregrinatio Mariae nelle parrocchie più popolose. Memorabile è stata la visita del beato Giovanni Paolo II, il 23 maggio 1993, domenica dell’Ascensione. In quella occasione il papa ha affidato la nuova diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro alla protezione della Madonna del Conforto. Il 13 maggio del 2012 è stata la volta di un altro Papa, Benedetto XVI, che nel corso della Visita Pastorale in diocesi ha sostato in preghiera ai piedi della venerabile immagine della Madonna.

  • 22 Gennaio, Messina

    22 Gennaio, Messina

    Commissione Nazionale Giustizia Pace Creato della Famiglia Domenicana

    giustizia e pace

    PREGHIERA PER MESSINA

    venerdì 22 gennaio ore 19.30
    Parrocchia san Domenico (al Dazio),
    veglia di preghiera

    Da poco si è concluso un anno particolarmente difficile per la nostra Città di Messina, basta ricordare alcuni avvenimenti: la rinuncia dell’arcivescovo mons. La Piana, la crisi idrica, l’inizio del processo a Genovese, i conflitti tra sindaco e prefetto, lo scandalo Messina Ambiente, la “gettonopoli” dei consiglieri comunali, la morte della giovane Ilaria Boemi. Sono solo la punta di un iceberg, che ha fatto esplodere in tutta la sua tragicità conflitti, interessi, egoismi che nulla hanno a che fare con la sana e onesta convivenza di una comunità che voglia credere e vivere nella legalità e nella giustizia.

    La nostra sembra una Città abbandonata e depressa,, incapace di reagire di fronte a ogni genere di ingiustizia, alle volte complice di tutte le “strutture di peccato” che offendono la dignità umana e la libertà dei figli di Dio. Nessuno che si assuma le proprie responsabilità di fronte a quanto succede, uno “scarica barile” che annienta il senso del Bene Comune e la responsabilità personale per quanto succede che, non sono catastrofi naturali, ma colpe personali di quanti si macchiano di questi peccati. Nessuno che abbia sentito il bisogno di chiedere scusa.

    Papa Francesco ci insegna che: “Noi cristiani abbiamo un’arma potente per combattere contro il male: la preghiera!” Il Vangelo, come ci ha insegnato il cardinale Pappalardo: “…non è contro nessuno, ma per la verità, la giustizia, la legalità, la conversione”. Vogliamo assumerci quindi il compito di continuare a “fare” qualcosa per il futuro della nostra Città, elevando una “preghiera per Messina”. Perché come insegnava Giorgio La Pira: “… nella città il posto di Dio è il cuore dell’uomo, perché l’uomo porti Dio al centro della città”. Il nostro vuole essere solo l’inizio di un nuovo cammino che, aperto al contributo di credenti e non credenti, a “tutte le donne e gli uomini di buona volontà” possa portare ciascuno di noi a chiedersi, parafrasando J. Kennedy: “Non chiederti cosa possono fare gli altri per te, ma cosa tu puoi fare per gli altri”.

    Per iniziativa di: Commissione Nazionale Giustizia Pace Creato della Famiglia Domenicana

    Per info: 339 52 30 637 Per adesioni – email: preghierapermessina@virgilio.it 

    Fonte: http://www.giustiziaepace.org/

  • Digressioni sul canto e l’esperienza cristiana

    Digressioni sul canto e l’esperienza cristiana

    “Sei tu che susciti il desiderio di dilettarsi col lodarti, perché ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in te”

    S. Agostino, Confessioni, libro I

    Ci sarà certamente successo di aver ascoltato una canzone, sia essa sacra o profana, e di esserci detti: “Ho la pelle d’oca!”. Davanti a questo fatto viene a volte da domandarsi il perché, perché cioè ci emozioniamo sentendo certe cose.

    Non é il caso ora di mettersi a separare la “bella” dalla “cattiva” musica. Vorrei piuttosto cercare di capire come mai ci emozioniamo profondamente quando udiamo certe melodie: ci ricordano qualcosa? Oppure forse muovono il cuore e lo fanno “volare”? Non dobbiamo arrivare ad una troppo rapida conclusione del tipo “ci portano in cielo”, perchè significherebbe rispondere ad una bella domanda con un frase fatta. Perché allora non scegliere una guida, uno che ha già fatto un pezzo di strada e magari ci può dare qualche spunto per la riflessione? Proporrei di farci aiutare da Agostino d’Ippona e dalle sue Confessioni.

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  • 24 Gennaio, Pistoia

    24 Gennaio, Pistoia

    evangelii-gaudium

    KOINONIA-APPUNTAMENTI 2015-16

    Convento S.Domenico – Pistoia (Info: Clicca qui)
    “Mandati a predicare il Vangelo”
    Nella linea della esortazione “Evangelii gaudium”

    – DOMENICA 24 GENNAIO –
    Ore 9:45:  Quando il Vangelo genera storia
    Una lettura di Beatricine Iacopini del 4° capitolo Evangeli Gaudium 

    Ore 11.30: Celebrazione eucaristica
    Ore 12.45: Agape fraterna
    “Spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore”
    Nello spirito di Atti 2,46, condivideremo quello che ciascuno metterà a disposizione degli altri

    Ore 14.30: Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio (cfr. 1 Pietro 2,9)
     Riflessione ecumenica di Paola Palagi sul tema della “Settimana di preghiera…”

  • 15-16 Gennaio, Roma

    15-16 Gennaio, Roma

    caterina da Siena convegnoGuarda la brochure con tutti gli interventi previsti: clicca qui

    Nell’ambito di una riflessione sulle origini delle comunità religiose femminili non claustrali, forme femminili di vita religiosa associata quali i beghinaggi nordeuropei o i conservatori posttridentini non sono assimilabili ai collegi di terziarie in area italiana: qui l’esperienza di Caterina da Siena sembra costituire un punto di riferimento costante e alternativo anche rispetto ai bizzocaggi di matrice francescana.

    Dai trecenteschi collegi di terziarie ai monasteri aperti, via via decaduti dopo la florida stagione quattrocentesca, comunità religiose femminili desiderose di una sequela Christi vitalmente inserita nella Chiesa ravvisarono nella figura della Benincasa un riferimento autorevolmente suggestivo.

    Il Convegno costituisce quindi, a conclusione dell’Anno della vita consacrata, un’occasione di indagine e di verifica, sul versante propriamente domenicano, dell’influsso della memoria e della sperimentazione istituzionale di impronta cateriniana sull’articolazione tardomedievale e moderna di comunità regolari femminili.

  • Pensare Dio nel “tempo della fine”

    Pensare Dio nel “tempo della fine”

    La prospettiva escatologica 

    nella riflessione di
    Carlos Mendoza-Álvarez O.P.

    Tra le diverse piste di riflessione che il Tempo liturgico di Natale offre alla nostra considerazione, una riguarda in particolare il rapporto tra il mistero dell’Incarnazione e la nostra esperienza della temporalità. Con il suo venire nella storia e il suo condividere la nostra condizione umana, il Messia immette nel corso ordinario degli eventi una temporalità nuova, non solo nel senso che l’Incarnazione segna il momento della “pienezza del tempo” (Gal 4,4), il suo “centro”, ma anche (e soprattutto) nel senso che essa segna l’inizio dei “tempi ultimi”, l’immissione dell’ éschaton all’interno della storia stessa.

    Lo abbiamo ascoltato nella Liturgia della Parola di qualche giorno fa: “Figlioli, è giunta l’ultima ora” (1Gv 2,18- 1° Lettura, messa del 31 dicembre), e ce lo ha ricordato spesso il periodo dell’Avvento, con i suoi numerosi riferimenti escatologici e i suoi rimandi al momento della parusìa, proprio a sottolineare l’intimo legame tra la venuta storica del Cristo e quella del suo avvento finale nella gloria.

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  • 22-26 febbraio, Roma

    22-26 febbraio, Roma

    In occasione del Giubileo dell’Ordine dei Predicatori (Domenicani)

    fraternite sacerdotali banner2

    In modo da poter rispondere alle provvigioni del Capitolo Generale di 2010 (ACG 2010 Rome, n˚233), ci sarà un incontro internazionale dei rappresentanti delle FRATERNITE SACERDOTALI DI SAN DOMENICO, che mirerà a fornire l’opportunità di promuovere la loro vita e la loro missione, più specialmente nel contesto del Giubileo dell’Ordine.

    Questo raduno, che si svolgerà dal 22 al 26 febbraio 2016, alla Casa del Pellegrino, San Sisto Vecchio a Roma, ha anche come obiettivo di formulare delle raccomandazioni pertinenti per il Capitolo Generale dei frati, che avrà luogo più tardi, nel corso dello stesso anno, a Bologna.

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  • Dio non è indifferente

    Dio non è indifferente

    Abstract del messaggio del SANTO PADRE FRANCESCO per la celebrazione della XLIX giornata mondiale della pace.
    Vinci l’indifferenza e conquista la pace.

    “Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona!” Con queste parole il santo Padre Francesco, inizia la sua riflessione sulla giornata della pace, in questo 1 gennaio 2016. All’inizio del testo ricorda come la pace “Sì, (…) è dono di Dio e opera degli uomini. La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo.”

    Ok, è dono di Dio, ma abbiamo fiducia sulla messa in pratica da parte degli uomini? Ecco allora che ci invita a “custodire le ragioni della speranza”, a guardare il positivo che ancora risiede in noi, quella attenzione per il più fragile e per il bene comune. Tale atteggiamento è alla “radice della vocazione fondamentale alla fratellanza e alla vita comune”. Ma tale atteggiamento, prosegue il pontefice, è accompagnato dal “fenomeno della globalizzazione dell’indifferenza”. Siamo passati da una indifferenza individuale, di chi “chiude il cuore per non prendere in considerazione gli altri”, ad una diffusione in scala globale del medesimo problema.

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  • Vitae fratrum – La preghiera

    Non c’è vita cristiana, tanto meno religiosa, senza preghiera.
    Ma che cosa è la preghiera per un frate domenicano?
    Cosa significa per noi pregare e contemplare?
  • Gli auguri natalizi del nostro Priore Provinciale

    Gli auguri natalizi del nostro Priore Provinciale

    Il Natale con la messa che si celebra nella notte ci trasmette il messaggio, la buona notizia che dovrebbe riempirci di gioia: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce…” (Is 9,1), ”…è apparsa la grazia di Dio che porta salvezza a tutti gli uomini…” (Tt 2,11) “…vi annuncio una grande gioia… oggi …è nato per voi un salvatore” (Lc 2,10-11).

    Il  Vangelo di Luca racconta il fatto, cioè la nascita di Gesù e lo racconta con circostanze di tempo e di luogo: ai tempi dell’imperatore Cesare Augusto in una città della Giudea chiamata Betlemme nacque il Figlio di Dio, Gesù Cristo. L’umiltà e la povertà del Figlio di Dio che entra silenziosamente nella nostra storia fa da contrasto al gesto di autorità e di prestigio politico di Augusto che ordina il censimento di tutta la terra. La prima lettura, presa dal libro di Isaia, riporta una profezia di questo evento, che viene presentato come liberazione da un giogo oppressivo.

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