Author: administra

  • I Frati ieri …

    I Frati ieri …

    Ciò che siamo oggi lo dobbiamo in buona parte a quello che i nostri confratelli furono e fecero ieri. Conoscere la propria storia è essenziale per vivere in pienezza e consapevolmente il presente. Riconoscere le proprie radici è, oltre che segno di intelligenza e saggezza, un ottimo strumento per capire la realtà che ci circonda e poter così parlare ad essa con quella Sapienza che viene sì dall’alto, ma che ha scelto di farsi carne e di comunicarsi oggi agli uomini per mezzo di altri uomini. In questa sezione potrai trovare la vita e la testimonianza di uomini e donne del XIII, come del XX secolo, che hanno scelto di donarsi a Cristo e alla predicazione del Vangelo nella forma di vita pensata da S. Domenico nostro padre e sviluppata dai suoi successori nel corso dei secoli.

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    Storia dell’Ordine

    Storia della Provincia

    Santi Domenicani

  • Monache Domenicane

    Monache Domenicane

    monache

    Nel 1206 S. Domenico incontrò in Francia alcune giovani donne appartenenti alla setta dei Catari. Grazie alla sua intensa predicazione, riuscì a convertirle e a convincerle della verità trasmessa dalla Chiesa Cattolica. Esse, quindi, decisero di affidarsi a lui e di vivere in comune nella chiesa di S. Maria di Prouilhe.
    Anche oggi molte ragazze accolgono la chiamata del Signore e decidono di vivere nel cuore della Chiesa e dell’Ordine rimanendo in un monastero, pregando costantemente e insieme per la missione di evangelizzazione dei loro confratelli e, non per ultimo, testimoniando al mondo la loro totale donazione a Cristo e alla sua Chiesa per mezzo dei voti.

    Fr. Marie-Dominique Chenu era solito dire che ci sono due porte per mezzo delle quali una persona entra nell’Ordine: la chiamata alla vita contemplativa e la chiamata alla vita apostolica. Tutto ciò è vero anche per le monache. Alcune scelgono il monastero per pregare costantemente, ricercando la purezza del cuore e desiderando una contemplazione assidua del mistero di Dio. Altre, invece, aspirano a servire i loro fratelli e le loro sorelle accompagnandoli nel cammino della fede grazie ai loro consigli e alla presenza costante nel monastero.

    La vocazione delle monache le pone nel cuore dell’Ordine. Questo era infatti il desiderio di S. Domenico: porre l’accento sulla grazia della contemplazione che, sola, è la vera fonte della vita apostolica.
    Proprio come una famiglia spirituale, in comunione con la missione dei loro fratelli predicatori, le monache, con la loro preghiera, accompagnano il loro ministero e apostolato di testimonianza del Cristo risorto.

    Leggi anche:

    Monasteri soggetti al P. Provinciale

    Monasteri non soggetti al P. Provinciale

    Testimonianze

    Guarda la testimonianza di una Monaca Domenicana

  • Giovani

    Giovani

    giovani-

    Come frati vogliamo essere con i giovani, e per loro, un’occasione privilegiata di incontro con il Signore e con altri ragazzi che si sono lasciati toccare dalla bellezza di Cristo. Troppo spesso la società isola i giovani in gruppi ristretti, li confina con studi a volte eccessivamente prolungati, negandogli, nonostante ciò, l’accesso alla vera responsabilità.

    Domenico chiamò i giovani e li portò nel mondo e nei suoi dibattiti dando loro una straordinaria fiducia. Questa dunque è la nostra vocazione domenicana fra i giovani: credere in loro, accogliere la loro fede e permettergli di predicare questa stessa fede con gioia.

    I frati domenicani della Provincia Romana di S. Caterina da Siena sono presenti nel mondo giovanile attraverso numerose attività che vanno dall’assistenza a gruppi scout, all’animazione spirituale dei gruppi parrocchiali presenti nelle nostre parrocchie, come anche al sostegno di gruppi giovanili delle più diverse realtà ecclesiali presenti sul nostro territorio. E la fantasia per vivere la gioia del vangelo insieme non è mai senz’ali!

    I promotori della pastorale giovanile della nostra Provincia sono  fr. Manuel Russo e fr. Fabrizio Cambi
    Visita il sito www.giodom.org

  • Quello Domenicano è un Ordine mendicante

    Quello Domenicano è un Ordine mendicante

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    Lettera del Maestro dell’Ordine fr. Bruno Cadorè sulla mendicità 

    Mendicanti nell’essere solidali con gli altri Per una cultura della solidarietà al servizio della predicazione

    In un mondo dove non c’è mai stata così tanta ricchezza, dove non c’è mai stato così tanto denaro in circolazione, ma in cui la distanza tra chi è ricco e chi è povero aumenta sempre più, l’Ordine non può rimanere indifferente di fronte a questa realtà, né può lasciare che la “logica del mondo” determini i nostri rapporti.

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  • Personalità giuridiche civilmente riconosciute

    Personalità giuridiche civilmente riconosciute

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    Personalità giuridiche civilmente riconosciute

    La Provincia consta di quattro Enti dotati di personalità giuridica civile:

     

    PROVINCIA  ROMANA DEI  FRATI  PREDICATORI  (DOMENICANI)

    con sede in Piazza della Minerva, 42 – 00186 Roma

    Ente iscritto nel libro delle Persone giuridiche del Tribunale Civile di Roma

    al N. 1015/87. C.F. 80015610589.

    CASA RELIGIOSA DEI DOMENICANI DI S. MARIA SOPRA MINERVA IN ROMA PER LE MISSIONI ALL’ESTERO

    con sede in piazza della Minerva, 42 – 00186 Roma.

    Ente iscritto nel Libro della Persone
    giuridiche del Tribunale Civile di Roma

    al N. 1016/87. C.F.  80015630587.

    PROVINCIA DI S. MARCO E SARDEGNA DELL’ORDINE DEI FRATI PREDICATORI (DOMENICANI)

    con sede in via Cavour, 56 – 50129 Firenze.

    Ente iscritto nel Libro della Persone giuridiche del Tribunale Civile di Firenze

    al N. 138. C.F. 80010890483.

     

    CONVENTO DI S. AGOSTINO

    con sede in Piazza S. Agostino, 3 – 07100 Sassari.

    Ente iscritto nel Libro delle Persone giuridiche
    del Tribunale Civile di Sassari al N. 191. C.F. 80000130908.

  • I Monasteri non soggetti al Provinciale

    I Monasteri non soggetti al Provinciale

    I Monasteri non soggetti al Priore Provinciale

    roma2 Monastero:  S. MARIA DEL ROSARIO
    Fondazione:  1219 (ex S. Sisto)
    Federazione:  S. Caterina da Siena
    Indirizzo:  Via A. Cadlolo, 51 – 00136 ROMA
    Tel. e fax:  06 35.42.09.40
    E-mail: monasdomroma@libero.it 
    Monache: 9
    rieti Monastero:  S. AGNESE V. M.
    Fondazione:  1259
    Indirizzo:  Via S. Agnese, 8 – 02100 RIETI
    Tel.:   0746 20.52.60  
    E-mail:   monasterosantagnese@libero.it
    Monache:  9
    prato Monastero:  S. VINCENZO FERRERI
    Fondazione:  1503
    Indirizzo:  Via S. Vincenzo, 9 – 59100 PRATO
    Tel.:   0574 24.706; fax: 0574 93.05.27
    E-mail: monachedomenicanepo@tiscali.it 
    Monache:  8
    romassannunziata Monastero: SS. ANNUNZIATA
    Fondazione:  1562
    Federazione:  S. Caterina da Siena
    Indirizzo:  Via S. Martino ai Monti, 142 – 00184 ROMA
    Tel. e fax:  06 48.18.068
    E-mail: sr.chiara@alice.it 
    Monache:  8
    marino Monastero:  S. ROSARIO
    Fondazione:  1676
    Federazione:  S. Caterina da Siena
    Indirizzo:  Piazza Garibaldi,  44 – 00047 MARINO LAZIALE (RM)
    Tel. e fax:  06 93.87.059
    Monache:  4
  • Siena, San Domenico

    Siena, San Domenico

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    I frati domenicani giunsero a Siena già nel 1220, un anno prima, cioè, della morte di S. Domenico, nostro fondatore. Nel 1225 la comunità ricevette alcune donazioni, fra le quali un terreno in donazione da Fortebraccio Malavolti. Iniziarono così i lavori di costruzione della chiesa già nel 1226 che si conclusero nel 1265. Nel corso del ‘300 il complesso venne però ampliato con forme gotiche che si possono vedere ancora oggi.

    La Chiesa di S. Domenico era, in verità, in continua evoluzione. I lavori terminarono finalmente nel 1465. Essa, però, subì diversi incendi (1443, 1456 e 1531). Proprio a causa dell’incendio del ’31, la basilica venne restaurata da Domenico Cinquini. Nel corso del XVII e XVIII secolo, il complesso domenicano subì numerosi rimaneggiamenti barocchi, con l’aggiunta di altari barocchi laterali che si possono ben vedere ancora oggi.

    A causa di un forte  terremoto del 1798 il campanile, già malridotto, fu abbassato al livello odierno e fu dotato del coronamento merlato attuale. Per analoghi motivi di stabilità, si decise di chiudere l’occhio centrale della facciata e le finestre laterali. L’ultimo intervento in Basilica è databile al periodo 1941-1963, in occasione del quale furono tolte le sovrapposizioni barocche, ripristinate in parte le forme gotiche antiche e aggiunte le vetrate con le Storie di santa Caterina.

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  • Roma, Santa Maria del Rosario

    Roma, Santa Maria del Rosario

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    Inizialmente la comunità dei frati domenicani risiedeva a Monte Mario in una chiesa che vede le sue origini intorno al 1651. La chiesa attuale, in zona Prati, venne costruita agli inizi del XX secolo e portata a termine tra il 1912 e il 1916 in stile neogotico dall’architetto Giuseppe Ribaldi. Nel 1912, infatti, con l’aiuto di Papa Pio X, furono iniziati i lavori di costruzione che si conclusero con l’inaugurazione nel giugno 1916.

    L’entrata della chiesa, che affaccia direttamente sulla strada, è protetta da una cancellata in ferro battuto; la facciata presenta un rosone con un mosaico nella lunetta. L’interno si presenta a tre navate suddivise da pilastri e da cinque arcate. Le pitture interne sono di Giovan Battista Conti. Sull’altare absidale vi è un trittico raffigurante la Madonna del rosario; l’abside è impreziosita da tre vetrate policrome che creano suggestivi effetti di luce. Nella controfacciata un mosaico raffigurante la Madonna di Pompei ed un affresco con l’Albero delle profezie di Maria.

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  • Roma, Santa Maria s. Minerva

    Roma, Santa Maria s. Minerva

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    Nella seconda metà del secolo XIII alcuni frati domenicani si insediarono nella chiesa di S. Maria sopra Minerva a seguito di una concessione, nel ’75,  da parte delle monache di S. Maria in Campo Marzio. Con i lavori di ampliamento della chiesa i frati iniziarono a realizzare e ad ampliare quello che sarebbero divenuto il nucleo primitivo del convento. L’antico nucleo del convento era probabilmente formato da un chiostro che serviva per aggregare edifici necessari alla vita quotidiana dei frati che, conformemente alla propria Regola, vivevano (e vivono) in clausura. Già dai primi anni del ‘300 questa realtà domenicana diventa una tra le più importanti della città di Roma, ospitando già più di cinquanta frati.
    Nel XV secolo si ha una intensa attività edilizia  nel complesso minervitano, in particolare grazie al’aiuto della famiglia Orsini, del cardinale Giovanni Torquemada e Oliviero Carafa. Proprio a quest’ultimo,cardinale protettore dell’Ordine, si deve il primo ampliamento di rilievo del primitivo nucleo del convento.

    Il convento fu anche sede di due conclavi che videro l’elezione dei papi Eugenio IV e Nicolo V. Il convento domenicano della Minerva divenne insomma una realtà molto significativa nella vita religiosa romana, vedendo non a caso anche la presenza di grandi figure come S. Caterina da Siena (1347-1380) e il Beato Angelico (1395-1455), entrambi sepolti nella basilica.
    Nel 1577 venne istituito nel convento, da parte di Giovanni Solano, il Collegio di San Tommaso d’Aquino, realtà dedicata alla formazione intellettuale e religiosa dei frati domenicani proveniente dalle provincie d’Italia. Un altro grande ampliamento avvenne nella prima metà del XVII secolo sotto il generalato di Niccolà Ridolfi.

    Durante la violenta occupazione francese di Roma (1797 – 1814) il convento venne utilizzato come caserma di due reggimenti di fanteria, provocando così un forte degrado dei luoghi. Un altro violento cambiamento si ebbe, in particolar modo, con la soppressione delle corporazioni religiose nel giugno del 1810. A seguito di tale editto, infatti, i frati furono costretti ad abbandonare il proprio convento e a disperdersi. Dopo alcuni anni, però, riuscirono a riprendere possesso del proprio convento iniziando, nel 1825, un’opera di restauro delle pitture del chiostro contiguo alla chiesa che, durante l’occupazione francese, venne adibito a stalla. Ma nel 1849 alcuni militari francesi, che con il loro esercito avevano ristabilito a Roma l’autorità pontificia, presero nuovamente alloggio nel convento.

    Il convento venne definitivamente espropriato nel 1871 dal novello Stato italiano quando la “Commissione per il trasferimento della sede di governo a Roma” scelse il convento domenicano della Minerva come sede per il Ministero del Tesoro e delle finanze e, in seguito, della Direzione Generale delle Poste e Telegrafi.
    I frati poterono tornare in una parte del proprio convento soltanto nel 1929 quando, nel clima di riconciliazione fra Stato e Chiesa dovuto al Concordato, riottennero in uso alcuni locali attorno al primo chiostro, quello cioè attiguo alla Basilica.



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  • I Monasteri soggetti al Provinciale

    I Monasteri soggetti al Provinciale

    Monasteri soggetti al Priore Provinciale

    beatacolomba Monastero:  BEATA COLOMBA
    Fondazione:  1274
    Indirizzo:  Corso Garibaldi, 191 – 06123 PERUGIA
    Tel.:   075 42.624; fax: 075 58.40.581
    E-mail: beata.colomba@libero.it
    Monache:  7
    monastero pratovecchio  Monastero:  S. MARIA DELLA NEVE E . DOMENICO
    Fondazione:  1567
    Indirizzo:  Loc. San Donato 20/a 52015 – Pratovecchio Stia (AR)
    Tel.:  0575 583774; fax: 0575 0575 582113
    E-mail: info@monasterodomenicane.org 
    Sito Web: www.monasterodomenicane.org
    Monache:  14