Category: Meditazioni

  • “Ricordati di me, Signore, nella tua misericordia”: la vicenda di Fra Angelico

    “Ricordati di me, Signore, nella tua misericordia”: la vicenda di Fra Angelico

    In questa prima domenica della Quaresima e giorno della memoria di Giovanni da Fiesole, vi vorrei proporre oggi una breve meditazione sul salmo che abbiamo ascoltato.

    Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

    Questa preghiera del salmista risuonava nel cuore di Guido di Pietro nella la sua gioventù. Mentre Guido si apriva alla vita sulle colline toscane e nella la città prospera di Firenze, egli cercava un senso alla sua vita. Dove può andare? Che cosa può fare per trovare la sua salvezza? Non sappiamo quali opzioni si presentavano al ragazzo Guido.

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  • L’auspicabile ritorno della relazione del “bello” con il “divino” nell’arte, all’epoca dell’Intelligenza Artificiale

    L’auspicabile ritorno della relazione del “bello” con il “divino” nell’arte, all’epoca dell’Intelligenza Artificiale

    Niente di più controverso e complicato che parlare della bellezza! Da millenni, la filosofia si occupa del concetto del bello naturale ed artistico. In età moderna, con la pubblicazione del famoso libro di Baumgarten “Aesthetica”, è nata una vera e propria branca della filosofia che si occupa della conoscenza del bello, chiamata appunto “Estetica”, disciplina che si è evoluta passando dall’estetica trascendentale di Kant, alla filosofia dell’arte di Schelling e all’Estetica di Hegel, fino ad arrivare alla stagione filosofica della fenomenologia con Heidegger e Gadamer ed approdare alla più attuale Neuroestetica, sviluppatasi nell’ambito delle neuroscienze e nella psicologia sociale.

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  • «Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti» (Mt 24,12)

    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2018

    Cari fratelli e sorelle,
    ancora una volta ci viene incontro la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della nostra conversione»,[1] che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita.

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  • In che cosa consiste la santità? Il contributo di Tommaso d’Aquino

    In che cosa consiste la santità? Il contributo di Tommaso d’Aquino

    San Tommaso d’Aquino, la cui festa è celebrata il 28 gennaio, fu un santo alquanto originale per la sua epoca. Mentre, infatti, le vite dei santi medievali si dilungano generalmente su descrizioni compiacenti delle penitenze, delle macerazioni alle quali essi si sottomettevano – pensiamo a san Domenico che si dava la “disciplina” con una catena di ferro, dormiva per terra, ecc. –, non troviamo niente di tutto questo nella vita di san Tommaso.

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  • San Tommaso d’Aquino e la ricerca della felicità

    San Tommaso d’Aquino e la ricerca della felicità

    Omelia in occasione della festa di san Tommaso tenuta dal Rettore della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino (Angelicum) presso la Basilica di S. Maria sopra Minerva, Roma.

    La scena dell’insegnamento di Gesù nella sinagoga di Cafàrnao è nel Vangelo di san Marco – nel Vangelo probabilmente più antico del Nuovo Testamento – la prima menzione dell’attività pedagogica concreta di Gesù. Introducendoci nell’attività pubblica Marco presenta il brevissimo riassunto dell’insegnamento di Gesù, successivamente descrive la nomina dei discepoli, per condurci, infine, alla scena di oggi – in cui racconta la Sua prima lezione pubblica.

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  • Lasciami passare…

    Lasciami passare…

    Lasciai il mio paese / lo lasciai perché non avevo più tempo / avevo un grande appuntamento. / Ho visto il deserto / tanta sabbia, poca acqua e troppi morti. / Arrivato in Libia / perché tanto male? / Perché tanto odio / Non c’è niente da fare / e allora mare lasciami passare. / Non ho fatto niente, niente di male. / Sono sulla rotta nera / e l’acqua non è leggera / sento l’odore della benzina / e allora ti prego / manda un po’ di sole / su chi cammina solo tra milioni di persone. / Sono molto stanco / ma continuo a vivere / e vivo / perché non avrò niente di meglio da fare / finché non sarò morto. /

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  • L’insegnamento sul matrimonio del Nuovo Testamento

    L’insegnamento sul matrimonio del Nuovo Testamento

    Sembra che la discussione, anzi la confusione, sulla questione del matrimonio, sulla sua forma e significato, sia un problema proprio dei nostri tempi, che cioè oggi, come mai prima, la dottrina sul matrimonio che si trova nel Vangelo e che la Chiesa mantiene ferma, non sia ben accolta. Ma questa impressione non rispecchia la verità. Basta guardare lo stesso Nuovo Testamento per vedere che era proprio così già sin dall’inizio.

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  • La sfida del linguaggio digitale alla predicazione

    La sfida del linguaggio digitale alla predicazione

    Il linguaggio evoluto è un carattere distintivo dell’uomo. La sua capacità simbolica, in grado di gestire quantità enormi di informazioni, è alla base del processo evolutivo: con esso comunichiamo le nostre idee e stabiliamo relazioni. Per questo motivo il linguaggio si evolve con la storia umana rinnovando i legami semantici, le relazioni fra significati e significanti, decretando l’abbandono di parole arcaiche e la nascita di nuove espressioni.

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  • Come un giovane – ora domenicano – ha iniziato a pregare con il Rosario

    Come un giovane – ora domenicano – ha iniziato a pregare con il Rosario

    Mi sono sempre piaciute le storie: non si tratta di semplici racconti o favole che non hanno nulla a che vedere con la nostra esistenza. Sono, appunto, storie di qualcuno che ha vissuto un qualcosa di significativo, e che magari potrebbe parlare alla vita di un altro. Vorrei allora raccontarne una. Una come tante. Umile, se paragonata alle avventure dei “grandi” del mondo.

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  • Dio si serve della mediazione delle creature

    Dio si serve della mediazione delle creature

    Se consideriamo il dialogo tra l’Arcangelo Gabriele e nostra Signora la Vergine Maria, possiamo osservare come Dio agisce nella nostra vita: seppur rende idoneo l’uomo mediante la grazia a compiere l’ufficio che gli vuole affidare, lo lascia libero di accettare o meno la missione. Chiaro, il Signore mediante la sua grazia può influenzare la nostra volontà, la può cioè muovere a volere una data cosa, ma non la costringe.

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