Category: Meditazioni

  • Maria nel Mathnawi di Gialaluddin Rumi

    Siamo nel tempo natalizio e in questo tempo il nostro sguardo è rivolto in particolare oltre che su Gesù anche su Maria per il grande ruolo che ha avuto per la nostra salvezza. Nel Magnificat Maria dice: ”D’ora in poi tutte le genti mi chiameranno beata”. Nell’Islam Maria è considerata la più grande delle donne. Nel Corano un’intera sura porta il titolo di Maria (s.19).

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  • Il Messia Gesù: Chiave e porta della nostra vita

    Il Messia Gesù: Chiave e porta della nostra vita

    I giorni dal 17 al 23 dicembre, detti ferie maggiori, sono un periodo dell’anno liturgico pieno di significato che ci prepara immediatamente al Mistero della Natività del Signore. Questo percorso prenatalizio, che potrebbe molto bene essere indicato come la Settimana Santa del Natale, si caratterizza, peraltro per una moltitudine di espressioni di sentimenti, di devozione religiosa, di tradizioni, arte, musica, poesia, letteratura che prendono forma negli spazi sia sacri che profani.

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  • La speranza che viene dal Cielo

    La speranza che viene dal Cielo

    Da pochi giorni, esattamente il 26 novembre scorso, si è concluso l’anno giubilare in occasione del 100° anniversario delle apparizioni della Santissima Madre di Dio a Fatima. Per grazia di Dio, durante il mese di ottobre sono stato in pellegrinaggio in questo luogo privilegiato e benedetto da Dio, in compagnia di alcuni confratelli e di un buon numero di pellegrini.

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  • Rappresentazione iconografica ed esistenziale della Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria

    Rappresentazione iconografica ed esistenziale della Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria

    I grandi eventi della storia della salvezza, celebrati e partecipati nella liturgia, vengono spesso rappresentati in modo iconografico. Il presepe mette davanti ai nostri occhi il mistero dell’Incarnazione nella sua concretezza storica. La Pasqua trova espressione visiva nei dipinti dell’ultima cena, in statue del Crocifisso e del Risorto. Come si potrebbe rappresentare la solennità dell’Immacolata Concezione?

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  • Sotto il cielo stellato della Minerva

    Sotto il cielo stellato della Minerva

    Quando si varcano le porte della basilica di Santa Maria Sopra Minerva in Roma il turista o il pellegrino rimangono immediatamente sorpresi, oltre che dalla vastità del luogo e delle molteplici opere d’arte, dal soffitto dipinto come un cielo stellato. Molti vedendo l’architettura della basilica pensano immediatamente che si tratti di un soffitto originale di epoca medievale, come quello che si può ammirare nella basilica superiore di Assisi o nei duomi di Siena e San Gimignano. Ma purtroppo non è così: infatti il bel cielo stellato della Minerva risale ad un periodo un po’ più vicino a noi.

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  • Paternità ed educazione dei giovani

    Paternità ed educazione dei giovani

    Il Cardinal Biffi diceva che il “caso” è il travestimento che usa la Provvidenza di Dio per agire nella nostra vita in incognito. Nei primi anni di sacerdozio e fino ad oggi il “caso” ha voluto che mi fossero affidati incarichi, dentro e fuori l’Ordine a cui appartengo, che avevano a che fare tutti in un modo o nell’altro con la formazione dei più giovani. 

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  • In Dio, ci siamo anche noi

    In Dio, ci siamo anche noi

    In questo brano [vd. sotto] vorrei soffermarmi sulla vocazione del profeta Geremia, un testo splendido che andrebbe letto, pregato e riflettuto molto più spesso da tutti noi. Nella chiamata di Geremia credo si possa trovare un po’ la risposta alla domanda sul senso della propria vita. In effetti, lo stesso profeta ha un compito che il Signore ha stabilito per lui, ma soprattutto in lui. Dunque, la vocazione profetica è qualcosa che lo investe nell’intimo.

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  • Il Pavone: simbolo cristiano

    Il Pavone: simbolo cristiano

    Il pavone appare molto presto nell’arte Cristiana dei primi secoli, come simbolo della Risurrezione e della Vita Eterna. Questo simbolismo è radicato nelle antiche religioni pagane, alcune delle quali ritenevano che la carne del pavone non andasse mai in decomposizione dopo la morte. I primi Cristiani perciò, logicamente, lo adottavano come simbolo della Risurrezione, l’esistenza gloriosa ed eterna di Cristo. Nell’epoca medioevale, si pensava che il pavone perdesse le penne annualmente, e che le nuove fossero sempre più belle di quelle precedenti.

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  • Semplici parole sulla felicità

    Semplici parole sulla felicità

    Le felicità è, in un senso lato, il principio teleologico di ogni persona, e anche se si è voluto identificarla con il semplice piacere, o i piaceri, volendola staccare dalla spiritualità e dal Divino, dal sacro e la società del benessere dell’era postmoderna-tecnotronica sprona a una completa identificazione tra gioia, piacere e felicità; dall’era axiologica e del pensiero pre-filosofico si è sempre legato il Divino e lo spirituale con la felicità e la storia del pensiero e la osservazione della realtà umana ha detto e ci dice con l’Aquinate che: essa sia lo scopo dell’esistenza, il fine a cui tutte le persone tendono (S. Th., I, 21, 4 c; 82,2 c; 75, 6c). Essa concentra tutte le nostre aspirazioni e ispira in noi la volontà di adoperarsi per la felicita’ degli altri.

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  • Il canto delle litanie nell’Ordine domenicano

    Il canto delle litanie nell’Ordine domenicano

    Un’interpretazione teologico-spirituale

    In tempi di crisi e di difficoltà l’Ordine domenicano ha sempre trovato nella preghiera a Dio e nell’intercessione dei santi una potente ancora di salvezza. È storicamente comprovato che il Capitolo generale di Parigi del 1256, a causa di imminenti pericoli, ordinò a tutte le comunità domenicane di pregare ogni settimana “i sette salmi [penitenziali], le litanie, insieme all’orazione della Beata Vergine e del Beato Domenico […] per il bene dell’Ordine” (Acta capitulorum O.P., MOPH III-IV (1898-1899), p. 82-83).

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