Come, sui sentieri di montagna o sulle strade carrozzabili, sono indicati con una segnaletica specifica i siti panoramici o i luoghi di ristoro e di sosta, così, se mi si permette il paragone, il cammino dell’anno liturgico è segnato dalle feste mariane. L’inizio di questo ciclo liturgico mariano possiamo individuarlo nella festa della Natività di Maria (8 settembre) e il suo culmine nelle feste dell’Assunta e di Maria regina del cielo e della terra (15 e 22 agosto).
Category: Meditazioni
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Il motto di Domenico e dei domenicani: “Veritas”. Alcune note estive
E’ in me il vivo ricordo dell’aprile 1982, di un incontro di giovani religiosi in formazione. Allora ero postulante domenicano in compagnia dei nostri formatori, nel Cenobio di Camaldoli, facilitatore e promotore il nostro fr. Domenico Abbrescia.
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Una recensione di “Lettere a una carmelitana scalza” del card. Giacomo Biffi
Riflessioni sugli avvenimenti della vita alla luce della Verità del Vangelo. Cinquant’anni di scambio epistolare tra il Card. Biffi ed una monaca carmelitana scalza1
L’11 luglio 2015 concludeva il suo lungo e proficuo pellegrinaggio terreno il Card. Giacomo Biffi, Arcivescovo emerito di Bologna, noto per i suoi scritti in ambito soprattutto teologico e catechetico, per le sue omelie, sempre brevi, ma allo stesso tempo dense e graffianti, delle quali i primi uditori erano coloro che non erano proprio in sintonia con lui, ma che in ogni caso gli riconoscevano una profonda preparazione, coerenza ed onestà intellettuale.
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Vita cristiana
Un giorno, Pascal scrisse un « pensiero » diventato assai celebre:
I corpi tutti, il firmamento, le stelle, la terra e i suoi regni, non valgono la più piccola delle menti, poiché essa conosce tutto ciò e se stessa; mentre i corpi non conoscono nulla. Tutti i corpi insieme e tutte le menti insieme e tutte le loro produzioni non valgono il più piccolo movimento di carità. Ciò è di ordine infinitamente più alto. Da tutti i corpi insieme, non si potrebbe farne uscire un pensiero anche piccolo: ciò è impossibile e di un altro ordine. Da tutti i corpi e da tutte le menti, non si potrebbe trarre un movimento di vera carità: ciò è impossibile, di un altro ordine, soprannaturale (Blaise Pascal, Pensées, 783 Br.).
San Tommaso, quattro secoli prima, aveva espresso un concetto analogo in modo assai più stringato e toccante: « Il bene della grazia di un solo individuo è più grande che non il bene naturale di tutto l’universo » (IaIIae, q. 113, a. 9, ad 2m)1. Appena leggiamo queste parole, siamo costretti a riconoscervi una verità incontrovertibile… ma quali prospettive queste parole ci aprono quanto al nostro modo di vivere la nostra fede?
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Amare infinitamente: fra Antonio Lupi e Tilde Manzotti
“Le anime dovrai amarle infinitamente, tutte infinitamente, perché soltanto così le farai vivere con te in Cristo e di Cristo” (Tilde).
“Amiamo sempre tanto e tanto di più questo Dio grande, che ha fatto tutto bello e tutto buono, il mare e i cuori degli uomini, il cielo e i nostri occhi, il fuoco e il dolore, tutto bello, tutto grande, tutto suo” (Antonio).
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Essere domenicani, in tempi difficili, insieme al Rosario
“Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”. Questo proverbio arcinoto potrebbe essere facilmente applicato anche alla vita della Chiesa. È infatti nei periodi più difficili della storia dell’umanità che Dio ha inviato grandi santi per la conversione del mondo e il rinnovamento della Chiesa.
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Le fraternite sacerdotali di san Domenico: una riforma del clero ancora in atto
La novità rivoluzionaria, introdotta dal Concilio Lateranense IV del 1215, fu la pastorale sacramentale. Nella cost. 27, riprendendo da Gregorio Magno l’espressione ars artium, il concilio disponeva che i Vescovi istruissero diligentemente quelli che dovevano essere elevato alla dignità del sacerdozio e di insegnare loro direttamente, o per mezzo di persone capaci, quanto attiene alla valida celebrazione dei divini uffici e all’amministrazione dei sacramenti. La costituzione conclude dicendo che “è preferibile avere pochi e buoni ministri che molti e cattivi”.
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Nei loro volti è il luogo di incontro con Dio
“Nel mondo uomini donne e bambini sono costretti a causa della violenza, di persecuzioni, di disastri naturali o causati dall’uomo, di carestie o di altri fattori a lasciare le loro terre.
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Omelia in occasione della messa di apertura del Capitolo provinciale
Con la celebrazione della S. Messa ha avuto ieri inizio ufficialmente il Capitolo provinciale della nostra Provincia. Di seguito l’omelia tenuta in quell’occasione dal frate capitolare più giovane.
E’ l’ora più cada del giorno quando Abramo incontra i tre uomini che stanno in piedi presso di lui alle Querce di Mamre.
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“Mamma, mamma! Lui è il novizio!”
Il noviziato religioso, che io sto vivendo da ormai nove mesi, è un periodo di prova e di formazione della durata di un anno, situato tra il periodo precedente del postulantato (durante il quale, abitando in convento, ho fatto esperienza di cosa sia la vita religiosa e il carisma del mio Ordine domenicano) e il periodo della professione semplice dei tre voti di povertà, castità e obbedienza.
