“Dio eterno […] oggi grido dinanzi alla misericordia tua che tu mi dia di seguire la verità tua con cuore schietto; dammi fuoco e abisso di carità; […] dà, Padre, agli occhi miei fonte di lacrime, con le quali io inchini la misericordia tua sul mondo e particolarmente sulla sposa tua”1.
Category: Predicazione
L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).
Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.
Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.
(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)
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Io, o Diana, sono buono…
Tante volte, osservando mia madre, ho pensato che Dio deve essere simile a lei. E a tutte quelle donne nel cui grembo è germogliata la vita, non solo il giorno del parto, ma sempre, momento per momento, nel dono totale di sé, silenzioso, nascosto, e per questo preziosissimo. L’amore, infatti, si diffonde proprio perché è sottile: raggiunge ogni spazio e ricolma il vuoto del tempo, e con i suoi raggi diffonde vita, luce e grazia.
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La Virtù della Carità
Abbiamo cominciato pochissimi giorni fa il tempo della Quaresima, e il brano del Vangelo secondo San Matteo ci fa ricordare ancora una volta che, alla fine della nostra vita, saremo giudicati degni della vita eterna o della perdizione eterna in base alle opere di carità verso il prossimo, con il quale Gesù stesso si identifica.
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Il santo digiuno secondo S. Tommaso d’Aquino
Probabilmente ce l’hai pure tu: l’amico che si nega ogni giorno il piatto di pasta, il grasso, l’olio, il fritto, il sale, il dolce e una marea di altri cibi deliziosi, tutto per perdere qualche chilo. Ogni tanto sentiamo di qualche nuova dieta, che promette di farti perdere quel pancione con il massimo risultato e il minimo sforzo. Evidentemente, questa attenzione alla nostra salute fisica è una cosa lodevole: il corpo è un dono da Dio, esso va trattato e conservato bene.
Ma, è strano che proprio in questo tempo di diete così diffuse, poche persone parlano di fare una dieta per uno scopo molto più alto, per motivi spirituali: il santo digiuno.
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Dalla quaestio “de fide” alla praxis fidei ecclesiale
Il contributo chenuano alla “teologia del popolo”
«Dal punto di vista formale il pensiero ecclesiale è attiguo al pensiero delle masse popolari»1. Questa breve e densa annotazione di Florenskij circa il carattere intrinsecamente popolare del pensiero cristiano, può offrire una interessante chiave di lettura per comprendere il rinnovato interesse intorno alla nozione di “popolo” anche nel mondo cattolico, non solo da un punto di vista filosofico e politico (nella sua distinzione ad esempio da altre categorie correlate, come quella di élite, di moltitudine, di populismo, ecc.), ma anche da quello più strettamente teologico.
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La Narrazione di Dio
«Perché tu possa raccontare e fissare la memoria»1 è il riferimento che mette il tema della narrazione al centro del Messaggio di papa Francesco per la LIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
Il Messaggio del Papa è presto riassunto: la narrazione è parte costituente dell’uomo, in essa si riconosce e si fa conoscere, contiene i valori che professiamo e il percorso compiuto per raggiungerli. Le cattive storie mirano a falsificare le narrazioni, a privarle di valore per sostituirle con desideri personali, con le storie del male, di peccato e falsità. La Scrittura, Storia delle storie, apre la memoria per ricordare, per riportare al cuore la narrazione di Dio, la Verità. Proclamare la Parola significa rendere attuale la Storia, perché si compia e si rinnovi. Per questo la narrazione di Dio è la comunicazione più importante.
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Quod obedientia debet esse universalis: alcune riflessioni su laicato ed obbedienza
“Quod obedientia debet esse universalis”. Con questo riferimento all’obbedienza universale si apre il capitolo XIII della Epistola de tribus votis substantialibus religionis del b. Umberto di Romans1, contenuta nell’ Opera de vita regulari. Ed è con questa stessa frase che si può aprire una breve considerazione sull’obbedienza nel mondo laico anche alla luce del Salmo 39(40), in cui traspare un forte legame tra obbedienza (v. 9) e predicazione (v.10). Versetti giustapposti che indicano nell’obbedienza del Figlio che si incarna (“che io faccia il tuo volere, del v.9) il requisito per una predicazione efficace (“Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai”, del v.10).
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Consacrati nella verità: san Tommaso e i consigli evangelici
Omelia di fr. Gerard Timoner O.P., Maestro dell’Ordine dei Predicatori, pronunciata nella basilica di Santa Maria Novella (Firenze) in occasione della festa di san Tommaso d’Aquino
“Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità.” Mentre ascoltiamo questa meravigliosa preghiera di Gesù nel Vangelo di Giovanni, ci viene ricordato come Gesù ci ama e prega per tutti noi. In modo speciale, ricordiamo come questa preghiera di Gesù si è compiuta nel santo che oggi celebriamo.
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fr. Félix Morlion OP: il servizio di Dio tra università, cinema e missili
Pomeriggi alla Minerva
18 gennaio 2020Félix Andrew Morlion nacque il 16 maggio a Dixmude in Belgio nel 1904. In Who is Who in Italy del 1980 è riportato che abbia completato gli studi primari esecondari tra il Belgio, l’Inghilterra e la Francia, e abbia studiato ingegneria in Belgio. In seguito alla sua conversione, intorno ai 20 anni (1924?), diventò frate dell’Ordine dei Predicatori, e studiò quindi la filosofia (Gand) e la teologia (Lovanio). Fu ordinato sacerdote nel 1929.
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Ci trattarono con gentilezza…
Ogni anno le chiese cristiane di una regione del mondo preparano il materiale della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. E’ questa una settimana di incontro e preghiera comune: il Concilio Vaticano II ha sottolineato l’importanza di coltivare il cammino ecumenico: “Siccome oggi, sotto il soffio della grazia dello Spirito Santo, in più parti del mondo con la preghiera, la parola e l’azione si fanno molti sforzi per avvicinarsi a quella pienezza di unità che Gesù Cristo vuole, questo santo Concilio esorta tutti i fedeli cattolici perché, riconoscendo i segni dei tempi, partecipino con slancio all’opera ecumenica” (Unitatis Redintegratio, 4).
