Abbiamo sentito, nella XXX domenica del tempo ordinario, la lettura della notissima parabola del fariseo e del pubblicano (Lc 18,9-14). Ovviamente, riconosciamo in questa parabola un insegnamento con il quale Gesù intende mettere in guardia contro la superbia ed elogiare l’umiltà: di fronte al fariseo pieno di orgoglio è dato in esempio il pubblicano che si umilia di fronte a Dio. E questo sembra confermato dalla lezione che Gesù stesso trae del suo racconto: «chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Category: Predicazione
L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).
Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.
Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.
(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)
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Organizzare l’Apostolato nel Digitale
«Non c’è mai. Sta sempre davanti al computer, quello!»
Quale sacerdote non ha ricevuto od ascoltato questa o simili lamentale? Molti non comprendono che quello “stare davanti al computer” è il modo più efficace per rimanere in contatto con tutti – parrocchiani, fedeli, dubbiosi, non credenti – e per raggiungere chi non entra o non è mai entrato in chiesa.
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Il De Idiota di Nicola Cusano, un monito per i nostri giorni: “cercate Dio in ciò che vi circonda”
Il De Idiota è la terza opera filosofico-teologica prodotta da Nicola Cusano. E’ composta da quattro libri e nonostante presentino ognuno un titolo diverso, essi sono uniti da un medesimo filo conduttore rappresentato appunto dalla figura dell’idiota.
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Il culto della Beata Vergine Maria
Secondo la Tradizione Cattolica, i mesi di Maggio e di Ottobre sono dedicati in modo particolare a Maria, Madre di Dio e madre nostra. Come mai, noi cattolici, abbiamo sempre avuto questa devozione così forte e tenera verso di Lei?
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Il Mistero di una chiamata
Recentemente, ho avuto il grande privilegio di accompagnare una mia cara amica mentre si preparava ad entrare in un monastero benedettino. Come giovane frate, sono abituato a riflettere sul mistero della vocazione religiosa nel suo sviluppo a livello personale. Ora, ho avuto l’opportunità di guardare lo stesso mistero manifestarsi nella vita di un’altra, e questa ha ugualmente suscitato in me sentimenti di meraviglia e ammirazione davanti a quell’immenso dono di amore che è la vocazione.
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Tutti i figli del nostro cuore
Diceva Papà Goriot nella celebre opera di Honoré de Balzac: “I padri devono sempre dare per essere felici. Dare sempre, l’essere padre sta in questo”. Come domenicani, facciamo esperienza di quanto sia fonte di profonda gioia lo stare con Dio e il donare agli altri il frutto di questa nostra comunione con Lui, divenendo spettatori delle Sue meraviglie nella vita delle persone che incontriamo.
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Una speranza migliore
L’escatologia di s. Tommaso, oggi
Perché riprendere tra i molteplici aspetti dell’opera di Tommaso proprio la trattazione escatologica e in particolare il tema della speranza? La risposta ci viene dal momento stesso che viviamo e dalle provocazioni che esso ci rivolge.
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La guerra e la vittoria
Esaltazione della Santa Croce
Penso che il momento più critico di una guerra non sia tanto la sconfitta finale, ma la ritirata, almeno dal punto di vista del soldato Perché è come se nel suo animo che tanto ha sofferto durante la battaglia, a un certo momento pensi che oramai “non c’è più niente da fare”, o che, se si è arrivati al suono di quella tromba, sicuramente “qualcosa è andato storto”!
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S. Maria, gloria dei sacerdoti
Forse non tutti sanno che i Domenicani hanno delle proprie litanie molto antiche. In esse, uno dei titoli con cui si invoca la Vergine Maria è quello di “Santa Maria, gloria dei sacerdoti”. Ora, noi sappiamo che ogni battezzato è chiamato a vivere la dimensione sacerdotale della propria vita in virtù dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione.
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Aurora della salvezza
La festa odierna della Natività della beata Vergine Maria, nasce in oriente a Gerusalemme nel secolo V come dedicazione di una chiesa dedicata alla Madre di Dio (Theotokos) e fu introdotta in occidente verso il secolo VII. La data dell’8 settembre fu scelta con ogni probabilità in relazione al ruolo della beata Vergine Maria nell’opera della Salvezza: essendo Ella l’aurora della Salvezza era opportuno festeggiarsi agli inizi dell’anno ecclesiastico (Bizantino).
