Si fa un gran parlare in questi giorni, del problema dell’immigrazione. Si discute sul da farsi, se respingerli o accoglierli, e se accoglierli allora come e dove. Nei tanti titoli di testate giornalistiche, da quelle locali a quelle internazionali, si legge sempre questa parola: “immigrati”. Immigrato è uno di quei termini che nella nostra mente ormai ha subito un processo di “scollamento” tra significato e significante. Questo purtroppo ci conduce ad un rischio enorme. Quello del cattivo, o quanto meno parziale giudizio di una situazione, che in questo caso specifico vale la vita di tanti uomini e donne.
Category: Meditazioni
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“Gloria dello stato religioso e dell’episcopato “
La beatificazione di fr. Pio Alberto del Corona, O.P. – 19 settembre 2015 – Nell’Anno della vita consacrata
L’imminente beatificazione del nostro confratello fr. Pio Alberto del Corona, domenicano vescovo, si colloca provvidenzialmente nell’Anno della Vita Consacrata e prima dell’apertura di un doppio Giubileo: gli ottocento anni della conferma dell’Ordine domenicano e l’anno santo della Misericordia, voluto da Papa Francesco nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Il B. Pio Alberto ha un messaggio attualissimo sotto diversi punti di vista.
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“Per annunciare l’amore misericordioso di Dio”
Pubblichiamo l’omelia tenuta da fr. Aldo Tarquini, Priore Provinciale della nostra Provincia, in occasione della professione semplice di fr. Domenico Vendemmiati.
Caro fr. Domenico, terminato l’anno di noviziato ti accingi ora a fare la tua professione per diventare frate domenicano. Questo avviene in un giorno particolare, quello del tuo compleanno. In un certo senso si può dire che il giorno della tua nascita coincide con il giorno di una tua rinascita, perché la professione religiosa è come una rinascita, in quanto segna una svolta radicale nella vita.
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I lineamenti del Volto di Cristo
In questi ultimi mesi, un flusso continuo e crescente di profughi interpella la nostra coscienza con un dilemma: accoglierli ed aiutarli, o fermarli per evitare di farne venire ancora di più e destabilizzare la già precaria situazione in cui viviamo? Nulla è semplice, e questa emergenza, le sue cause e le sue implicazioni per la nostra vita sono molto complesse. Lungi dal poterne delineare anche solo un quadro frammentario, in queste poche righe rifletto ad alta voce, per cercare la mia risposta alla domanda: cosa pensare di tutto ciò?
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E Dio che fa… dorme?
La barca sta per affondare e Gesù dorme. Il mondo geme con le vene aperte, lotta contro la malattia e la disperazione e Dio dorme. L’angoscia lo contesta: Non ti importa niente di noi? Perché dormi? Svegliati! I Salmi traboccano di questo grido, lo urla Giobbe, lo ripetono gli apostoli nella paura. Poche cose sono bibliche come questa lite con Dio, che nasce dalla passione per la vita, dall’arroganza di un amore che non accetta di finire. Perché avete così tanta paura? C’è tanto da attraversare, tanta paura motivata. Ma troppo spesso la religione si è ridotta a una gestione della paura. Dio non vuole entrare in questo gioco.
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Sant’Agostino, doti intellettuali e la Chiesa di oggi
Dispiace notare come nella liturgia siano poche le occasioni in cui si celebrano le doti intellettuali quale segno della santità. Questo è molto evidente nelle differenti maniere con le quali si celebra la figura di sant’Agostino presso i vari ordini religiosi: gli Ordini mendicanti, Francescani e Domenicani in testa, lo celebrano con il grado di “festa”, mentre presso i Canonici regolari è solennità, laddove nella liturgia comune della Chiesa universale è semplicemente “memoria”, benché il santo vescovo sia anche dottore della Chiesa.
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Il pellicano: un simbolo dell’eucarestia
I. Il simbolo cristiano
all’inizio della sua evoluzioneDa alcuni mesi vivo nel Convento di San Domenico di Fiesole, convento famoso perché dal 1420 circa al 1437 vi dimorò il Beato Angelico. La mattina, quando scendo per le Laudi nella chiesa, seduto su una panca mi piace soffermarmi, prima della preghiera comune, a contemplare l’imponente cimasa dorata che sovrasta l’altare. Quante figure e quanti simboli!
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Andare o restare, l’importante è che si scelga
Commento alle letture
di Domenica 23 Agosto
Per comprendere ciò che ci viene comunicato dal vangelo di questa XXI domenica, dobbiamo richiamare alle mente le parole di Gesù nel vangelo di domenica scorsa. Siamo alla conclusione del discorso sul ‘pane di vita’, dove Gesù si rivela come colui che vuol fare dono di sé agli uomini tramite la sua carne (e il suo sangue).
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“Non abbiate paura della tenerezza”
Il messaggio inaugurale di Francesco (papa)
e l’esperienza spirituale di DomenicoTra le diverse biografie su papa Francesco che sono apparse fin dall’indomani della sua elezione, non mancano quelle che hanno scelto come chiave di lettura privilegiata del suo messaggio e del suo stile pastorale quella della prossimità e della tenerezza.
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Essere “contemporanei” come S. Domenico
Abbiamo appena celebrato la festa del nostro Fondatore San Domenico. In queste righe vorrei evidenziare alcuni elementi della sua personalità e del suo agire particolarmente importanti e possibilmente da ripensare in una nuova metodologia e da riattulizzare nella società e nella chiesa del nostro tempo. Domenico fu contemporaneo ai suoi contemporanei.