
Non si mercanteggia col buon Dio: bisogna arrenderglisi senza condizioni. Dategli tutto, egli vi renderà assai di più.
L’Ordine dei frati predicatori, fondato da S. Domenico, “fin dalle sue origini è noto esser stato istituito in modo specifico per la predicazione e la salvezza delle anime”. Perciò i nostri frati, secondo l’insegnamento del fondatore, “ovunque, come persone che desiderano procurare la propria e l’altrui salvezza, si comportino onestamente e religiosamente, da uomini evangelici che, seguendo le orme del loro Salvatore, parlano con Dio o di Dio al prossimo” (Prime Costituzioni dell’Ordine).
Infatti, partecipi della missione degli Apostoli, ne seguiamo anche la vita nella forma concepita da S. Domenico. Tutte le note caratteristiche della nostra vita (vita comune, osservanza dei consigli evangelici, liturgia in comune, studio, osservanza regolare) non solo contribuiscono alla gloria di Dio e alla nostra santificazione, ma servono anche direttamente alla salvezza degli uomini, in quanto tutte insieme ci preparano e stimolano alla predicazione, a cui danno, e dalla quale a loro volta ricevono, vigore di vita.
Da questi elementi saldamente connessi tra loro, è costituita la vita propria dell’Ordine, cioè la vita apostolica nel suo significato integrale, in cui la predicazione e l’insegnamento devono sgorgare dall’abbondanza della contemplazione.
(Cfr. Costituzione fondamentale, n. 2, 4)


Non si mercanteggia col buon Dio: bisogna arrenderglisi senza condizioni. Dategli tutto, egli vi renderà assai di più.


Non pensare a ciò che può portarti l’avvenire, ma sforzati di essere interiormente calmo e sereno…

Se consideriamo il dialogo tra l’Arcangelo Gabriele e nostra Signora la Vergine Maria, possiamo osservare come Dio agisce nella nostra vita: seppur rende idoneo l’uomo mediante la grazia a compiere l’ufficio che gli vuole affidare, lo lascia libero di accettare o meno la missione. Chiaro, il Signore mediante la sua grazia può influenzare la nostra volontà, la può cioè muovere a volere una data cosa, ma non la costringe.
Siamo nel tempo natalizio e in questo tempo il nostro sguardo è rivolto in particolare oltre che su Gesù anche su Maria per il grande ruolo che ha avuto per la nostra salvezza. Nel Magnificat Maria dice: ”D’ora in poi tutte le genti mi chiameranno beata”. Nell’Islam Maria è considerata la più grande delle donne. Nel Corano un’intera sura porta il titolo di Maria (s.19).


Di solito la stola richiama l’armadio della sacrestia dove, profumata d’incenso, fa bella mostra di sè.